Commissione europea non avvia procedura infrazione contro l’Italia

(Teleborsa) – Non sarà attivata la procedura contro l’Italia per eccesso di debito. Si è pronunciata così la Commissione europea, dopo la riunione indetta del collegio dei commissari per questa mattina a Bruxelles. L’esecutivo comunitario, che inizialmente aveva ritenuto “giustificato” procedere nei confronti dell’Italia, fa ufficialmente dietro front per effetto del riscontro positivo ottenuto dalle misure correttive varate sui conti del 2019 dal Governo Italiano.

Il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha affermato che, grazie alle misure di assestamento, l’Italia rispetta gli impegni presi sui conti pubblici nel 2019 ed ha aggiunto “pensiamo che sarebbe controproducente chiedere al Paese di fare di più”.

Al momento quindi, la Commissione europea ritiene che la procedura per eccesso di deficit a carico dell’Italia in base alla regola del debito “non è più giustificata” anche se – aggiunge il commissario – l’UE continuerà a “monitorare molto da vicino durante la seconda metà dell’anno”.

Moscovici, si dice soddisfatto della risposta avuta da Roma: “Avevamo posto tre condizioni: dovevamo compensare lo scarto per il 2018, quello del 2019 da 0,3 e ottenere garanzie sul bilancio 2020. Il Governo ha approvato un pacchetto che risponde alle nostre tre condizioni“.

Il Governo ha preso l’impegno lunedì sera di rispettare il Patto, prevedendo un aggiustamento strutturale significativo nel 2020, con una lettera firmata da Conte e Tria, anche se i dettagli arriveranno in ottobre con il progetto di Legge di bilancio prossimo”, conclude l’esponente agli Affari economici comunitari.

(Foto: Shimera/Etienne Ansotte – © Unione Europea)

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