Commercio estero in disavanzo per oltre 9,5 miliardi: frena l’export tricolore (-3,6%)

(Teleborsa) – Il commercio estero dell’Italia ad agosto chiude in disavanzo per una cifra pari a 9.569 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 1.015 milioni dello stesso mese del 2021. E’ quanto emerge dall’ultimo report dell’Istat, secondo cui il dato che riflette una crescita congiunturale per le importazioni (+4,2%) ed una flessione per le esportazioni (-3,6%) verso entrambe le aree: più intensa per i mercati extra Ue (-6,9%), lieve per l’area Ue (-0,5%).

“Ad agosto, il calo congiunturale dell’export è condizionato da operazioni occasionali di elevato impatto (cantieristica navale) verso i mercati extra Ue registrate il mese precedente – spiega l’Istituto statistico – al netto delle quali il calo si riduce a -1,3%”.

Il deficit energetico raggiunge, in valore assoluto, gli 11.864 milioni (era -3.487 milioni un anno prima). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici si riduce a 2.295 milioni, da 4.502 milioni di agosto 2021.

Nel trimestre giugno-agosto rispetto al precedente, l’export cresce del 3,4% e l’import del 9,5%. La variazione su base annua dell’export evidenzia invece una crescita del 24,8% in termini monetari e dell’1,3% in volume. L’aumento dell’export in valore riflette ampi aumenti nelle vendite sia verso l’area Ue (+27,6%) sia verso i mercati extra Ue (+22,1%). L’import registra un incremento tendenziale del 59,1%, che risulta molto più intenso per l’area extra Ue (+84,0%) rispetto all’area Ue (+36,3%).

Tra i settori più forti nell’export (su base annua) si segnalano: articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+72,9%), prodotti petroliferi raffinati (+88,0%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+22,7%), macchinari e apparecchi (+13,6%) e sostanze e prodotti chimici (+29,1%).

Su base annua, i principali mercati di sbocco sono: Stati Uniti (+43,1%), Francia (+26,4%), Germania (+17,1%), Spagna (+36,6%) e Turchia (+72,8%). Prosegue la flessione dell’export verso la Russia (-16,4%).

Nei primi otto mesi del 2022, la crescita tendenziale delle esportazioni (+22,1%) è dovuta in particolare all’aumento delle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+47,3%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+22,0%), prodotti petroliferi raffinati (+109,3%), sostanze e prodotti chimici (+28,0%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+20,0%).

Bel mese di agosto 2022 i prezzi all’importazione crescono del 3% su base mensile e del 23,7% su base annua (era +21,2% a luglio).