Commercio estero in buona salute: vola il surplus

(Teleborsa) – Procedono a gonfie vele gli scambi con l’estero. A novembre 2017, rispetto al mese precedente, entrambi i flussi commerciali sono in espansione, con un aumento più marcato per le esportazioni (+6,7%) che per le importazioni (+4,5%). Il surplus commerciale (+4.602 milioni) è in significativo aumento rispetto a quello dello stesso mese del 2016 (+3.937 milioni), comunica l’Istat sottolineando che il surplus nell’interscambio di prodotti non energetici (+7.581 milioni) è in forte crescita rispetto a novembre 2016 (+6.229 milioni).

L’incremento congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue, coinvolge quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie a esclusione dei beni di consumo durevoli (-3,3%) e dell’energia (-0,9%). I beni strumentali (+12,6%) registrano un aumento marcato dovuto anche alla vendita di mezzi di navigazione marittima.

Dal lato dell’import, l’incremento congiunturale registrato a novembre è esteso a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie, a eccezione dei beni strumentali (-2,0%).

A novembre 2017, le esportazioni sono in forte aumento su base annua (+12,9%). La crescita è marcata per energia (+18,5%), beni di consumo non durevoli (+14,8%) e beni strumentali (+14,7%); di intensità minore per i beni intermedi (+8,8%) e i beni di consumo durevoli (+7,5%).
Anche le importazioni sono in espansione (+11,6%) coinvolgendo quasi tutti i comparti a eccezione dei beni strumentali (-2,7%).

A novembre 2017, rispetto allo stesso mese del 2016, l’export verso Svizzera (+45,8%), paesi MERCOSUR – mercato comune dell’America meridionale – (+31,3%), Cina (+19,7%), Russia (+16,5%) e paesi ASEAN – Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico – (+13,5%) aumenta in misura superiore rispetto a quello medio delle esportazioni. In flessione le vendite di beni verso i paesi OPEC (-10,6%).

Gli acquisti di beni dagli Stati Uniti (+25,3%) e dai paesi OPEC (+23,0%), registrano aumenti superiori a quello medio delle importazioni. Flettono gli acquisti da Giappone (-6,9%), paesi ASEAN (-3,6%) e Turchia (-2,6%).

Nell’ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue, risulta ampiamente positiva (+4,6%) ed estesa a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie a eccezione dei beni di consumo durevoli (-3,5%).
Nello stesso periodo le importazioni registrano un lieve aumento (+0,3%), particolarmente ampio per l’energia (+4,8%). Contrastano la tendenza crescente tutti gli altri raggruppamenti principali di industrie.

Commercio estero in buona salute: vola il surplus