Come si viaggerà nella Fase 2: al via la sperimentazione a Roma

(Teleborsa) – Guanti e mascherina obbligatori per tutta la durata del viaggi, ingressi contingentati, la possibilità di eliminare i controlli del biglietti su autobus e tram ma anche una “leva tariffaria”, cioè costi diversi a seconda della fascia oraria.

Sono alcune delle ipotesi contenute in una bozza del Mit, visionata dall’Ansa, per la ripartenza dei mezzi pubblici nella Fase 2. Oltre all’obbligo di indossare Dpi, il ministero sta vagliando diverse azioni, in particolare per garantire il distanziamento, a partire da percorsi a senso unico in modo da separare ingressi e uscite dai mezzi e dalle stazioni.

Sanificazioni straordinarie sui mezzi e mantenimento delle distanze anche in aereo dove saranno obbligatorie guanti e mascherine per tutta la durata del volo; e ancora misurazione della temperatura con termoscanner in partenza e arrivo.

Allo studio anche i marker, cioè dei segni, sui mezzi pubblici per indicare i posti dove non ci si potrà più sedere in modo da garantire il distanziamento e conteggio dei passeggeri, con l’ausilio di telecamere e personale di bordo per monitorare i flussi. Massimo due passeggeri, o uno solo se non ha la mascherina nel caso dei servizi di trasporto non in linea, come taxi.

A partire nella sperimentazione sarà Roma che da sabato 25 aprile inizierà la fase di test per la ripartenza dei viaggi sui mezzi pubblici per la Fase 2.

In alcune stazioni della metro saranno effettuate le prime prove per scaglionare gli ingressi e saranno monitorati i flussi dei passeggeri in base alle fasce orarie: inoltre è prevista una segnaletica a terra per il mantenimento delle distanze. Stessi controlli per i bus dove ci saranno dei contapasseggeri e personale a bordo addetti al controllo.

Al momento si studia un contingentamento della capienza fino al 70%, ovvero 30 utenti sul bus e circa 300 sui vagoni della metro. Allo studio anche la possibilità di prenotarsi con una app per accedere ai mezzi e sopratutto, maggiori incentivi alla cosiddetta mobilità dolce, ovvero bici e monopattini.

Più complessa ma altrettanto fondamentale sarà la velocizzazione delle corse di bus: si avvierà infatti anche la realizzazione immediata di corsie preferenziali e si sta valutando di ridurre le fermate per rendere le corse più rapide.

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