Registrare un marchio: come fare e quanto costa

Cosa bisogna fare e quali sono i costi da affrontare se si vuole registrare un marchio per la propria attività professionale

Quanti sono i brand nel mondo che hanno registrato il proprio marchio? Milioni, forse miliardi, ma ciascuno di essi ha la peculiarità di essere differente dall’altro e fortemente riconoscibile.

Siamo abituati ad associare in maniera automatica determinati loghi ai rispettivi brand come Coca-Cola, Amazon, Apple, Ferrari, Netflix, ma la lista potrebbe continuare all’infinito.

Queste aziende insieme alle start-up e alle piccole e medie imprese, si muovono nella grande jungla del mercato fidelizzando i propri clienti e cercando di acquisirne di nuovi. Come? Adottando una strategia di business efficace, ma anche acquisendo autorevolezza di fronte agli occhi dei clienti e dei potenziali tali.

Uno dei primi passi da effettuare per raggiungere questo obiettivo è l’ideazione di un marchio che rappresenti l’attività e ne esprima il core business. Crearlo non basta ed è in questo contesto che entra in gioco la registrazione del marchio, un’azione utile per tutelare la propria immagine. Il marchio può essere depositato a livello nazionale e internazionale assicurando così una protezione legale all’attività stessa e rendendo il prodotto venduto un “unicum” che non può essere copiato.

Quali sono le caratteristiche che un marchio può avere per essere registrato? Un marchio, per essere considerato tale, deve essere costituito da un segno rappresentabile graficamente – ovvero tramite parole, cifre, lettere, forme del prodotto, disegni, combinazioni di colori – e che distingua i propri servizi e prodotti da quelli degli altri. Inoltre non deve trarre in inganno i consumatori e deve essere caratterizzato dalla “novità”, cioè non deve essere troppo simile a un altro già esistente.

Cosa fare per registrare un marchio italiano

Prima ancora di procedere con la registrazione vera e propria, sarà opportuno che la società o il libero professionista identifichino un logo di pertinenza per la propria attività e che si assicurino (come già anticipato) che non ne sia già presente uno identico o molto simile. È importante verificare che tutto sia conforme a quanto richiesto dalla legge, onde evitare che il marchio venga depositato nella modalità scorretta o che venga rifiutato.

In seguito, occorrerà rivolgersi all’Ufficio Brevetti e Marchi o presso una qualsiasi Camera di Commercio presentando la documentazione prevista firmata, oltre a:

  • pagare tasse e bolli previsti;
  • indicare i prodotti che si vogliono tutelare;
  • presentare il marchio originale.

Quanto costa registrare un marchio italiano

Il deposito di un marchio è valido per dieci anni ed è poi possibile rinnovarlo al momento della scadenza. I costi previsti per effettuare la registrazione tengono conto:

  • dei diritti di segreteria che ammontano a 40€;
  • della marca da bollo pari a 16€;
  • della tutela di ogni classe di servizi e prodotti della propria attività che ammonta a 34€;
  • delle tasse da pagare all’Ufficio Brevetti e Marchi.
Registrare un marchio: come fare e quanto costa