Collegamenti con il porto di Genova: autotrasporto lombardo in difficoltà

(Teleborsa) – Il crollo a Genova del Ponte Morandi, oltre ad aver provocato 43 vittime e altri 15 feriti che porteranno i segni del disastro, e sconvolto la vita di Genova, dei genovesi e dei pendolari liguri, avrà conseguenze pesanti sulla logistica interregionale con i Terminal navali. A risentirne di più saranno le imprese di autotrasporto della Lombardia, considerato che la distanza tra il porto vecchio e il Terminal di Voltri passa da 15 a 120 km.

Percorsi più lunghi e mole di traffico maggiore, con code inevitabili ai Terminal. In gioco la competitività di migliaia di imprese di autotrasporto. E’ probabile che per sostenere il sistema del traffico merci, i porti genovesi debbano estendendo gli orari dei terminal per consentite agli autotrasportatori di conferire i carichi. Il rischio, a lungo termine, è che le compagnie navali possano scegliere di dirottare parte del traffico su altri scali marittimi liguri, da Savona a Voltri e La Spezia, o addirittura in Toscana a Livorno.

Le imprese di autotrasporto che viaggiano tra la Lombardia e i porti di Genova sono consapevoli dei costi aggiuntivi, difficili da sostenere, conseguenza dell’allungamento dei percorsi. Da Genova si è costretti a risalire fino quasi a Tortona e prendere la bretella autostradale della A26 per Voltri, con sensibile aggravio di tempi e km.

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