Coldiretti: “Smog, stop alle auto in città”

Per combattere l'inquinamento alcune città stanno limitando il traffico veicolare ma non basta

(Teleborsa) – Vietare le auto in città e aumentare il verde piantando nuovi alberi per far fronte all’emergenza smog soprattutto a fronte di una “ridotta disponibilità di spazi verdi” con appena 31 mq di verde in media per abitante nei grandi centri urbani.

È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti in riferimento alle limitazioni del traffico entrate in vigore con il nuovo anno in molte città per il contenimento dell’inquinamento dell’aria, dal Piemonte alla Lombardia, dall’Emilia Romagna fino alla Capitale.

“A favorire lo smog nelle città è l’effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi ma in Italia ogni abitante dispone in città di appena 31 metri quadrati di verde urbano e la situazione peggiora nelle metropoli del nord con valori che vanno dai 17,9 di Milano ai 22 di Torino”, si legge nel rapporto.

“A Roma – sottolinea la Coldiretti – stop alla circolazione per ciclomotori e motoveicoli Pre-Euro 1 ed Euro 1 e ad autoveicoli a benzina Euro 2 mentre a Torino lo smog fa scattare il livello di allerta arancione: fino a martedì 7 gennaio e i veicoli diesel euro 4 non potranno circolare dalle ore 8 alle ore 19 (per i veicoli commerciali della stessa classe emissiva, il divieto è in vigore dalle 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19)”.

Le misure temporanee di 1 livello contro lo smog sono scattate anche in Lombardia dove – riferisce la Coldiretti – riguardano le 6 province di Milano, Monza, Cremona, Pavia, Bergamo e Como (con limitazioni per i veicoli fino a euro 4 diesel in ambito urbano, obbligo spegnimento motori in sosta), il riscaldamento domestico (limitazione all’uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore alle 3 stelle, riduzione di 1 grado delle temperature nelle abitazioni) e l’agricoltura (divieto di spandimento liquami zootecnici, divieto assoluto di combustioni all’aperto)”.

“Di fronte all’evidente cambiamento del clima in atto non si può continuare a rincorrere le emergenze ma bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato considerato che – evidenzia la Coldiretti – una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante è in grado di catturare 20mila kg di anidride carbonica (CO2) all’anno”.

In questo contesto è positiva la conferma in manovra per il 2019 del bonus verde fortemente sostenuta dalla Coldiretti che “prevede attualmente una detrazione ai fini Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni (giardini, terrazze), per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili”.

“Una misura utile a qualificare le aree urbane ma – conclude la Coldiretti – anche a ridurre l’impatto degli inquinanti nelle città”.

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