Coldiretti, senza pioggia inquinamento in città e campi a secco

(Teleborsa) – La mancanza di precipitazioni, oltre a causare l’innalzamento dei livelli di particelle inquinanti nell’aria delle grandi città, ha determinato l’allarme siccità nelle campagne. L’annuncio arriva direttamente dalla Coldiretti, impegnata a commentare il superamento dei limiti sulla qualità dell’aria, che ha prodotto divieti in molte città italiane.

Secondo l’associazione dei coltivatori diretti, infatti, i cambiamenti climatici hanno influito sulla portata del fiume Po, dove sembra essere iniziata la stagione estiva. Anomalie, inoltre, sono state riscontrate nei grandi laghi, che hanno percentuali di riempimento variabili: dal 33% del Maggiore al 15% dell’Iseo fino al 9% del lago di Como.

Dunque, il monitoraggio ha sottolineato come la mancanza di acqua preoccupi l’agricoltura, dato che le riserve idriche sono necessarie allo sviluppo delle colture nei prossimi mesi caldi. Inoltre, l’associazione ha evidenziato come il caldo atipico abbia risvegliato molte specie di piante, provocando la fioritura anticipata delle stesse, e sottoponendole all’annunciato ritorno del freddo che potrebbe produrre danni incalcolabili per la produzione.

Coldiretti, senza pioggia inquinamento in città e campi a secco