Coldiretti, “effetto domino” da crollo ristoranti

(Teleborsa) – Il crollo delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha avuto un effetto negativo a valanga sull’agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre un miliardo per i mancati acquisti in cibi e bevande. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti della riduzione record del 53% del fatturato nella ristorazione nelle prime tre settimane di apertura, stimato da FIPE.

Le difficoltà nella ripartenza pesano su molte imprese dell’agroalimentare Made in Italy, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo, la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.

Nonostante la riapertura permane una situazione di difficoltà nei locali per una diffidenza diffusa, per la chiusura degli uffici con lo smart working e per l’assenza totale dei turisti italiani e stranieri. Si spera ora – continua Coldiretti – che il via libera allo sconfinamento tra regioni e la riapertura delle frontiere possano alimentare nuovi flussi turistici nelle città d’arte, nelle località di mare, in montagna e nelle campagne dove sono in difficoltà i 24mila agriturismi che però grazie agli ampi spazi, sono forse “i luoghi dove è più facile anche garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche”.

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Coldiretti, “effetto domino” da crollo ristoranti