Coldiretti, è boom di coltivazioni di cannabis

(Teleborsa) – Il recente parere del Consiglio Superiore di Sanità rischia di mettere un freno al boom delle coltivazioni di cannabis in Italia, dove i terreni coltivati a cannabis sativa sono passati dai 400 ettari del 2014 ai quasi 4000 attuali.

A seguito della legge 242 del dicembre 2016, è stata di fatto liberalizzata la coltivazione di cannabis sativa a bassa percentuale di principio psicotropo (THC), tra lo 0,2% e lo 0,6%. E il mercato ha fatto registrare una crescita notevole, sia per le coltivazioni che per le centinaia di negozi aperti in tutta Italia.

Ora il parere del CSS, che ha rimesso in dubbio la pericolosità del principio attivo della cannabis verso soggetti particolarmente vulnerabili, come donne incinta e anziani, rischia di far crollare il mercato.

Il Ministero della Salute ha però rassicurato i diretti interessati, dichiarando che non è in alcun modo previsto un divieto di vendita del prodotto ed assicurando a breve una regolamentazione più dettagliata del settore.

Il giro d’affari che ruota attorno alla cannabis light si stima in 40 milioni di euro. Sdoganati i tabù relativi alla pericolosità del prodotto, ha avuto una forte espansione anche il mercato alimentare di prodotti a base di cannabis. Per non parlare di altre esperienze innovative nell’utilizzo della canapa, come eco-mattoni isolanti, olio antinfiammatorio e bioplastiche, fino appunto a pasta, biscotti e cosmetici.

 

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