Codici ABI e CAB: cosa sono e come si controllano

Cosa sono i codici ABI e CAB che si trovano all’interno dell’IBAN?

Con il codice IBAN è possibile identificare il conto corrente di un individuo e viene utilizzato con lo scopo di effettuare un pagamento a favore di chi ne è intestatario.

Il codice IBAN è costituito da lettere e numeri ed è presente in tutto il mondo. Tuttavia la sua lunghezza varia in base allo stato di appartenenza.

Per poter ricostruire l’IBAN è importante saper riconoscere la struttura del codice stesso che è appunto formato dai codici ABI e CAB. Il primo, identifica la Banca di riferimento e a cui appartiene il conto corrente, mentre il secondo, indica la filiale. A seguito di questi codici c’è il numero di conto corrente formato da 12 numeri.

Grazie alle coordinate bancarie, l’utente può verificare non solo la reale esistenza di un rapporto con un istituto bancario, ma può anche procedere con un bonifico, dopo aver identificato il conto corrente. Ecco da cosa sono composte le coordinate bancarie:

  • il codice ABI (Associazione Bancaria Italiana). Rappresenta l’istituto di credito ed è costituito da 5 cifre;
  • il codice CAB (Codice di Avviamento Bancario). Indica l’agenzia o la filiale dell’istituto bancario ed è costituito anch’esso da 5 cifre;
  • il numero di conto corrente. Serve a identificare il conto presso la filiale della banca di riferimento ed è composto da 12 caratteri;
  • il codice CIN (Control Internal Number). Ha la funzione di individuare eventuali errori di trascrizione dei numeri successivi ed è costituito da un unico carattere di controllo;
  • il codice BBAN (Basic Bank Account Number). Identifica la coordinata bancaria nazionale ed è composto da minimo 23 caratteri.

I codici ABI e CAB sono inseriti all’interno dell’IBAN e per riconoscerli basta sapere come individuarli. Il codice ABI si trova dal sesto all’undicesimo numero, lì dove le prime due lettere stanno a indicare il paese in cui ha il domicilio la banca, le due successive sono invece quelle di controllo e quella finale è il CIN.

Il codice CAB invece, è costituito dalle 5 cifre successive, dunque dal dodicesimo al sedicesimo carattere. Subito dopo, ci sono i numeri che vanno a identificare il conto corrente.

Questi due codici sono presenti anche all’interno del contratto che è stato stipulato e firmato per aprire il conto corrente, dunque un altro modo per reperirli, è quello di cercarli all’interno del contratto. In alternativa, per identificare la banca e la relativa area geografica in cui si trova, si può fare riferimento ad alcuni siti in cui è pubblicata l’intera lista dei codici CAB e ABI.

Codici ABI e CAB: cosa sono e come si controllano