CNEL, via libera a due proposte di legge su lavoro e contratti

(Teleborsa) – Via libera a due proposte di legge, una sui contratti e una sulla produttività, firmate CNEL. La conferma arriva dall’Assemblea del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, riunita a Villa Lubin, alla presenza del presidente Tiziano Treu, e del segretario generale, Paolo Peluffo.

La prima proposta di legge riguarda la creazione del codice unico dei contratti collettivi nazionali di lavoro, allo scopo di razionalizzare l’attività di archiviazione alla luce della cooperazione amministrativa in essere con l’Inps.

La seconda proposta è relativa all’istituzione del Comitato nazionale indipendente per la produttività e l’istituzione: in particolare il testo andrebbe in attuazione della raccomandazione del Consiglio UE del 20 settembre 2016 (C 349/01) sull’istituzione di comitati nazionali per la produttività.

“Con il via libera ai due testi, grazie al lavoro istruttorio portato avanti dalle Commissioni competenti, oltre all’attività consultiva che siamo tornati a svolgere a pieno regime, il CNEL riprende a svolgere anche l’iniziativa legislativa che non dovrà riguardare solo le grandi riforme ma avere soprattutto la capacità di intervenire in modo puntuale ed efficace per migliorare la normativa esistente sulla base delle analisi che siamo in grado di offrire con il contributo delle parti sociali”, dichiara il presidente Treu.

La proposta sul codice unico per i contratti nazionali “si inserisce nel quadro delle attività che da mesi stiamo svolgendo insieme all’Inps e potrebbe essere di grande aiuto per far chiarezza sulla contrattazione e sostenere il contrasto ai contratti pirata”, ha spiegato il presidente del CNEL.

Anche la seconda proposta è “di particolare rilievo”, commenta ancora Treu che ricorda, oltre alla necessità di dare attuazione alla raccomandazione UE, come il comitato nazionale “sarebbe un fatto di particolare rilievo per la competitività del nostro Paese”.

“Ci attiveremo sin da subito accompagnando la proposta di legge con l’avvio di un’interlocuzione per una comune riflessione con gli altri soggetti istituzionali competenti sulla materia”, ha concluso.

L’Assemblea ha poi approvato il parere sul disegno di legge di conversione del decreto legge n. 4/19 su reddito di cittadinanza e pensioni e le osservazioni e proposte su divario retributivo di genere; infine è stato ratificato il testo dell’audizione del 13 marzo scorso al Senato nell’ambito dell’esame dei disegni di legge per l’istituzione del salario minimo.

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