CNEL, aumentano contratti registrati nell’archivio nazionale

(Teleborsa) – I contratti collettivi nazionali di lavoro depositati nell’Archivio Nazionale dei Contratti del CNEL fine ottobre 2019 erano 909 (a marzo 2019 erano 888), di cui 491 risultano già scaduti. Nel 2020, il rinnovo coinvolgerà oltre 9 milioni di lavoratori del settore privato e quasi 4 milioni del settore pubblico.

I nuovi dati sono contenuti, insieme a diversi e importanti casi di contrattazione, nel nuovo numero del Notiziario dell’Archivio Contratti del CNEL.

Il bollettino si apre con un articolo su COLBAR, progetto europeo sugli elementi comuni agli accordi di lavoro sottoscritti nella UE, che riguarda la codifica di quasi 800 accordi collettivi dei settori pubblici e privati di 23 Paesi dell’Unione, che andranno a implementare la banca dati della fondazione Wageindicator.

Ampio spazio è dedicato anche al contratto dei metalmeccanici, le cui trattative per il rinnovo sono in corso proprio al CNEL (il secondo incontro è in programma il 10 dicembre). Nel nuovo numero del Notiziario sui contratti, inoltre, sono analizzati alcuni dei principali contratti di grandi aziende come FCA, TIM, Lamborghini.

I contratti in scadenza sono stati oggetto anche delle audizioni del CNEL sulla Nadef e sul Ddl Bilancio 2020. Il rinnovo di 3 accordi interessa oltre 4 milioni di lavoratori: 2,4 milioni del terziario, della distribuzione e dei servizi; 1,4 milioni del settore metalmeccanico e dell’installazione di impianti; 470.000 della logistica, trasporto merci e spedizione. Sono 199 i contratti in scadenza: 73 entro il 31 dicembre 2019 e altri 126 entro il 2020.

Il presidente Treu ha attivato al CNEL un gruppo di lavoro composto da esperti delle materie lavoristiche e di relazioni industriali con lo scopo di fornire un’analisi di taglio storico del settore metalmeccanico attraverso lo stu­dio della contrattazione collettiva.

Il nuovo Contratto Collettivo Specifico di Lavoro del gruppo FCA-CNHFerrari per il quadriennio 2019-2022, sottoscritto l’11 marzo 2019, conferma l’assetto fortemente partecipativo del sistema di relazioni sindacali definito nel precedente ac­cordo, migliorandone diversi aspetti. Attraverso il caso TIM gli esperti dell’Archivio Contratti del CNEL propongono, inoltre, un approfondimento sul “contratto di espansione”, una particolare forma di accordo sindacale che può essere concluso a livello nazionale o aziendale, ma deve essere successivamente ratificato in sede governativa presso il Ministero del lavoro, per gestire in forma condivisa la transizione organizzativa conseguente l’introduzione delle nuove tecnologie nei processi produttivi e i loro riflessi sulle competenze professionali del personale.

Spazio, infine, al volontariato nella vigente contrattazione nazionale, alla detassazione dei premi di produttività e al nuovo rapporto dell’osservatorio CISL sulla contrattazione territoriale.

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