CNA Federmoda, siglata partnership con Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo per sostenere i giovani stilisti

(Teleborsa) – Il Museo del Risparmio e l’Unione delle imprese del settore moda della CNA hanno avviato una collaborazione nell’ambito del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti, parte integrante di RMI – Ricerca Moda Innovazione, la piattaforma di CNA Federmoda dedicata a sostenere il made in Italy attraverso la creazione di connessioni tra il mondo dell’impresa e il mondo dell’istruzione e formazione. La partnership – spiega una nota – offre l’opportunita` ai giovani finalisti della 31esima edizione del Concorso di disegnare un guardaroba molto particolare, quello di Mica la Formica che, insieme a For, e` la mascotte del Museo del Risparmio, nato nel 2012 su iniziativa di Intesa Sanpaolo con lo scopo di diffondere l’educazione finanziaria per aiutare le persone a prendere decisioni razionali e informate e adottare i comportamenti corretti per raggiungere i propri obiettivi.

Il Museo si avvale di un approccio scientifico e divulgativo grazie alla tecnologia e all’edutainment e utilizza un linguaggio in grado di raggiungere persone di tutte le eta` e livello di istruzione. Da due anni, le persone che transitano di fronte al Museo torinese vengono salutate da un piccolo robot che rappresenta Mica la Formica. Questo operoso insetto antropomorfo rispecchia la filosofia del Museo ed e` stato cosi` deciso di darle maggiore visibilita`, coinvolgendola di piu` nelle attivita` di diffusione dell’educazione finanziaria. L’idea e` quella di trasformarla in una influencer, al passo con i tempi anche con l’abbigliamento, capace di promuovere un approccio sostenibile alla moda.

I partecipanti alla fase finale del XXXI Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti sono quindi stati invitati a presentare entro il prossimo 10 settembre proposte per un guardaroba di 8 pezzi, che vesta in maniera adeguata Mica la Formica in occasione della sua partecipazione a prime teatrali o eventi sportivi locali e internazionali, che la facciano ben figurare in qualsiasi stagione. Per evidenziare i principi che sono alla base delle attivita` del Museo – che si occupa di educazione finanziaria, di economia circolare e di sostenibilita` in senso lato – e` stato chiesto agli stilisti di utilizzare di preferenza materiali che dovranno rispondere a criteri di sostenibilita`.

Alla vincitrice o al vincitore del concorso verra` assegnata una borsa di studio di 3mila euro e la premiazione avverra` a Milano il prossimo 22 settembre, in concomitanza con l’apertura della Settimana della Moda. A tutti i partecipanti al Concorso, il Museo offre inoltre un percorso formativo teso ad aiutare i giovani ad avvicinarsi al concetto di imprenditorialita`. Infine, alla persona che avra` presentato il progetto vincente, verra` chiesto di realizzare anche una copia di ciascun abito per persone vere che saranno utilizzati per un’attivita` di beneficenza in programma nel mese di dicembre.


“Come ormai evidenziato in molti contesti, l’assenza o l’insufficienza di educazione finanziaria porta a fare scelte errate che possono essere rischiose e costose allo stesso tempo, sia per il singolo individuo, sia per l’intera societa` – dichiara Giovanna Paladino, economista, direttore e curatore del Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo. Il denaro e` uno strumento che aiuta a essere indipendenti e a realizzare i propri obiettivi, a patto di saperlo usare nel modo corretto. Il sistema moda e` una delle voci piu` importanti dell’economia italiana e ci e` sembrato interessante, oltre che divertente, avvicinare questi due mondi, facendolo attraverso i giovani, per condividere un concetto fondamentale comunicato al Museo del Risparmio: imparare a gestire i propri soldi non e` noioso e complicato. Al contrario puo` essere divertente e, cio` che piu` conta, ci aiuta a realizzare i nostri sogni”.

Un altro obiettivo dell’iniziativa e` quello di far conoscere a un pubblico variegato tutto ciò che sta dietro ai processi creativi del mondo della moda, il modo in cui la sostenibilita` condiziona anche questo importante settore economico e le aziende artigianali o piu` grandi attive in questo ambito.

Secondo il “Rapporto di Analisi dei Settori Industriali” realizzato da Intesa Sanpaolo-Prometeia, il sistema moda italiano e` stato uno dei settori piu` penalizzati dalla pandemia: nel 2020 il fatturato a prezzi costanti del comparto e` sceso del 21,6%, risentendo del mancato rimbalzo della domanda, dopo il crollo della prima meta` dell’anno. La dinamica dei consumi del settore sconta gli effetti della pandemia sulle abitudini di consumo delle famiglie e lo spostamento delle preferenze verso beni essenziali e legati a soddisfare i nuovi bisogni emersi dal maggior tempo vissuto in casa per socialita`, lavoro e didattica. Nei prossimi anni, il proseguimento della crescita dei livelli di attivita` del settore dipendera` dalla capacita` delle imprese di intercettare i nuovi orientamenti di consumo in termini di prodotti e modalita` di acquisto e richiedera` rilevanti investimenti nel riposizionamento qualitativo dell’offerta, nella sostenibilita` ambientale e nello sviluppo di piattaforme per le vendite on line.

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