Clima, la Corea del Nord capofila a sorpresa del movimento rinnovatore

(Teleborsa) – Il leader nordcoreano ha lanciato una guerra contro la deforestazione. Lo ha puntualizzato il ministro degli esteri di Pyongyang, ai colloqui sul clima di Parigi, aggiungendo che la Corea del Nord si “impegnerà attivamente” negli sforzi per il miglioramento globale dell’ambiente.

La Corea del nord è l’unico paese tra i 195 presenti alla conferenza di Parigi sul clima, favorevole senza il benché minimo dubbio a contenere le emissioni di gas serra che stanno spingendo il cambiamento climatico.

Kim “ha dichiarato guerra alla deforestazione e ha presentato un grosso e ambizioso progetto per trasformare tutte le montagne del paese in montagne d’oro, accelerando la pratica del rimboschimento”,  ha detto Ri Su-yong ai delegati intervenuti nella capitale francese.

Il ministro degli esteri nord coreano ha poi detto che il paese “completerà una grande iniziativa di rimboschimento nel prossimo decennio, che aiuterà lo sforzo nazionale per mitigare i cambiamenti climatici, riducendo le emissioni di gas ad effetto serra”.

Ri Su-yong ha poi detto che la Corea del Nord si è posta l’obiettivo di ridurre le emissioni ad effetto serra totali del paese del 37,4% rispetto ai livelli del 1990.

Le emissioni di carbonio della Corea del Nord sono crollati nel 1990, in linea con la perdita di competitività economica del paese, risollevandosi lentamente negli ultimi anni.

Il governo di Pyongyang “continuerà a adempiere con fedeltà le sue responsabilità in quanto parte UNFCCC,  la Convenzione quadro delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici e si impegnerà attivamente negli sforzi internazionali per proteggere l’ambiente globale”, ha concluso Ri Su-yong.

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