Clima, Galletti: “Cosi salviamo il mondo…L’accordo terrà.

(Teleborsa) – “195 Paesi hanno imboccato la strada dello sviluppo sostenibile, della salvaguardia dell’ambiente, dell’equità tra i popoli. Si è segnato un punto di non ritorno”. E così che il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, in un’ intervista al Quotidiano Nazionale ha commentato l’accordo sul Clima che si è raggiunto nel fine settimana alla Conferenza di Parigi.

“A chi dice che non è abbastanza rispondo che aver messo il riferimento al limite di un grado e mezzo, fortemente voluto dalla coalizione degli ambiziosi, Europa in resta, ha un valore morale: vuol dire salvare tutti, anche gli stati più esposti”. Alla domanda, quanto ha pesato l’inedito asse UE-USA, Galletti ha risposto: “ha pesato molto, ma soprattutto ha contato l’Europa. C’è stata grande collaborazione tra tutti i Paesi europei, dimostrando che l’UE, quando marcia assieme, esiste e funziona come attore globale forte”.

Nell’intervista fatta a Galletti, è stato fatto notare al Ministro che “uno dei limiti dell’accordo di Parigi,  è che in larga parte è basato su impegni volontari. Quanto ci possiamo fidare sul fatto che la buona volontà venga mantenuta e alle promesse seguano i fatti?”

Galletti ha così risposto “intanto l’accordo non è tutto incentrato su impegni volontari, ce ne sono molti anche di vincolanti. C’è l’obbligo di presentare i propri contributi nazionali a ridurre le emissioni e poi di continuare a farlo ogni cinque anni, ponendosi obiettivi sempre più stringenti. E poi sono vincolanti una serie di meccanismi. Ma quello che conta è il cambio di prospettiva politico. L’era delle fonti fossili sta tramontando e tutti l’hanno capito. Chi ha preso gli impegni li manterrà, anzi, molti faranno anche meglio”.

Ma il bilancio è fissato al 2023, anche se già dal 2020 potranno presentarne di diversi e più ambiziosi. Non è un processo troppo lento?

“E’ un processo – ha risposto Galletti- che per la prima volta include tutti e questo non era mai successo prima. Questo comporta ovviamente un prezzo in termini di tempi. Ma l’accordo non è congelato. Gli spazi per impegni più alti esistono. Noi europei ci siamo presentati con impegni già molto ambiziosi, meno 40% di Co2 al 2030, 27% di energie rinnovabili. E io credo che questa sia una grande occasione per l’Europa, che dovrebbe presentarsi ai prossimi appuntamenti, con nuovi e più ambiziosi obiettivi”.

E quando a Galletti è stato chiesto se anche l’Italia può fare di più, il Ministro ha risposto: “Lo farà. E sottolineo che noi italiani, più di altri, abbiamo una grandissima opportunità. Una parte di questo lavoro lo abbiamo già fatto. Abbiamo ridotto le nostre emissioni del 20%. Abbiamo portato le rinnovabili al 43% della produzione elettrica. Possiamo essere di esempio. Gli imprenditori italiani dovrebbero credere in questa rivoluzione, che è anche una grande opportunità economica, e investire. Il governo li aiuterà in questo”.

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