Clima e energia 2030, Agrinsieme: riconosciuto dal Parlamento Europeo il ruolo dell’agricoltura

(Teleborsa) – La Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo (Comagri) ha accolto la relazione dell’onorevole Nicola Caputo sulla proposta di regolamento relativo alle riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas a effetto serra a carico degli Stati membri nel periodo 2021-2030 per un’Unione dell’energia resiliente e in relazione agli impegni assunti con l’accordo di Parigi. 

Agrinsieme ha salutato con favore il lavoro svolto dal relatore e dalla Comagri che si muovono nell’ottica di superare le criticità emerse nella proposta di regolamento e si augura che queste prime importanti indicazioni possano trovare conferma nel parere atteso ora dalla Commissione Ambiente del PE, per evitare che gli sforzi che l’agricoltura compie ogni giorno siano vanificati da una visione incompleta di quanto è effettivamente necessario fare per raggiungere gli obiettivi della strategia Clima e energia 2030.

La principale problematica, secondo Agrinsieme, riguarda la limitata possibilità prevista, nello schema di regolamento, di utilizzare il contributo positivo derivante dagli assorbimenti di CO2 dei settori agricolo e forestale per assolvere all’impegno di riduzione delle emissioni di gas serra (-30% al 2030 rispetto ai valori del 2005) chiesto ai settori non ETS (Emission Trading Scheme), ovvero trasporti, edilizia, servizi, agricoltura, rifiuti, piccoli impianti industriali.

Premesso che l’agricoltura europea ha già ridotto del 24% le proprie emissioni rispetto al 1990, Agrinsieme ha chiesto che, nell’ulteriore sforzo richiesto alle imprese agricole per la riduzione delle emissioni atmosferiche, venga riconosciuta anche la capacità di assorbimento di CO2 dei terreni agricoli e dei pascoli.

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