Clima, al via le manifestazioni in oltre 150 Paesi per la settimana di sciopero globale

(Teleborsa) – “Questa settimana rimarrà nella storia”. Sono queste le parole con cui gli organizzatori del Global Climate Strike – lo sciopero globale per il clima che da oggi al prossimo 27 settembre porterà nelle piazze di oltre 150 Paesi centinaia di migliaia di attivisti – hanno annunciato l’avvio delle manifestazioni. Dopo i Fridays For Future degli studenti lanciati da Greta Thunberg, ora quest’onda – in vista del Climate Action Summit dell’Onu in programma da lunedì nel Palazzo di Vetro, sede delle Nazioni Unite a New York – ha inglobato anche gli adulti. All’iniziativa hanno, infatti, aderito sindacati, gruppi umanitari, organizzazioni ambientaliste e alcune compagnie globali.

Secondo le stime, diffuse dagli organizzatori di School Strike 4 Climate la prima giornata in Australia è stata da record con circa 300mila studenti delle scuole e delle università che hanno partecipato alle manifestazioni. Numeri che nel Paese non si vedevano dai tempi delle proteste contro la guerra in Iraq del 2003. A scendere in piazza sarebbero state circa 100mila persone a Melbourne, 80mila a Sydney, 30mila a Brisbane, 20mila a Hobart, 15mila a Canberra, 10mila ad Adelaide e altrettante a Perth.

Ma lo sciopero ha visto strade gremite anche nelle principali città del mondo, da Stoccolma a Parigi, in attesa dell’evento di New York dove Greta guiderà le manifestazioni e a oltre un milione di studenti è già stata garantita la giustificazione dalle autorità per saltare la scuola senza penalizzazioni.

Un fermento che ha coinvolto anche il nostro Paese. “In milioni – spiegano gli organizzatori di Fridays For Future Italia – usciremo dalle nostre case e dai nostri posti di lavoro per unirci ai giovani in marcia nelle strade per il Climate Strike. Chiederemo la fine dell’era dei combustibili fossili, e di intraprendere azioni urgenti allo scopo di sconguirare il collasso climatico. La crisi climatica è un’emergenza. Dobbiamo agire di conseguenza e mostrare ai politici quante persone, in tutto il mondo, non hanno più intenzione di stare a guardare”. In Italia la manifestazione più grande è quella in corso a Roma dove un corteo di studenti, partito da Piazza della Repubblica alle 9.30 di questa mattina, ha raggiunto Piazza della Madonna di Loreto dove è stato organizzato un sit-in fino alle 14.30. Contemporaneamente nel resto d’Italia, da Nord a Sud, sono stati organizzati altri 130 eventi: cortei, manifestazioni, sit-in e flash-mob a Milano (dalle 9.30 da Largo Cairoli), Napoli (dalle 9 da Piazza Garibaldi), Torino (dalle 9.30 da Piazza Statuto), Palermo (dalle 9 in Piazza Verdi), Firenze (dalle 9 in Piazza di Santa Maria Novella), Bologna (dalle 9.30 in Piazza San Francesco) e in decine e decine di altre città. Per tutta questa settimana si terranno, inoltre, giornalmente eventi di sensibilizzazione sull’emergenza climatica (pulizia della città, flash-mob e vari eventi culturali) per garantire che il tema della crisi climatica possa giungere in cima all’agenda politica e sociale.

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