Clima, al G20 Finanze di Venezia la linea della comunità internazionale: azioni concrete subito

(Teleborsa) – Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, al G20 sul clima di Venezia ha lanciato un appello alla comunità internazionale presente al summit: “Tutti i governi hanno annunciato l’obiettivo di arrivare a zero emissioni nette per metà secolo, ma nel frattempo dobbiamo procedere con misure concrete“. “In questo la sfida – ha dichiarato Franco nel suo intervento di chiusura – è che misure troppo repentine potrebbero creare shock e destabilizzazioni”. Secondo il ministro, “possiamo sostenere la ripresa e al tempo stesso prendere le misure per la transizione. Ad esempio, sostenendo investimenti di qualità e sulle infrastrutture”.

“La transizione verso la neutralità di carbonio non sarà facile”, ha riconosciuto Franco che ha sottolineato come siano necessarie “una strategia ampia” e “una transizione giusta, in cui nessuno venga lasciato indietro”. Tutto questo – ha precisato – “richiede il mobilitare risorse considerevoli”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Commissario europeo per gli affari economici, Paolo Gentiloni. Nel piano Next Generation Eu “abbiamo ogni singola misura e investimento, e ne abbiamo analizzate migliaia, che rispetta il principio di non danneggiare la lotta al cambiamento climatico. Quindi nulla nel piano è contro la transizione climatica”, ha sottolineato. “Non puntiamo solo a un rimbalzo – ha aggiunto – ma speriamo di usare questo rimbalzo per cambiare la nostra economia a renderla più sostenibile”. La direttrice del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva ha insistito invece sulla necessità di creare un prezzo minimo delle emissioni carbonio mentre ha criticato la proposta Ue di allestire meccanismi di correzione alle frontiere delle emissioni: “sarebbe meno efficiente e più divisiva”, ha affermato nel suo intervento.

“Le sfide che il mondo già fronteggia a causa del cambiamento climatico non potranno che aumentare con il passare del tempo. Per questo, nell’ambito del nostro mandato continueremo ad analizzare i rischi correlati al clima, ad assistere a livello tecnico tutte le parti e, non meno importante, ad agire”, ha dichiarato la presidente della BCE, Christine Lagarde. Infine, per il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, i criteri ESG – sostenibilità ambientale, sociale e governance – sono “presi ora in attenta considerazione dagli investitori”, e “questa tendenza porta potenziali ampi benefici ma non è senza rischi”. A cominciare dal “rischio di green washing, cioè di una sostenibilità che sia solo di facciata”. “Come supervisori dobbiamo valutare quando gli intermediari tengono adeguatamente conto dei rischi climatici. E poi – ha aggiunto – sulle politiche monetarie dobbiamo certamente migliorare il modo di integrare il rischio clima”.

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