Cipolletta (Aifi): “Prevediamo forte caduta Pil del 5%”

(Teleborsa) – Una caduta del Pil vicina o superiore del 5% con un conseguente rimbalzo possibile già in estate, se la situazione si normalizza a breve, che le imprese devono essere in grado di cogliere al volo.

Sono i numeri che emergono dall’analisi condotta da AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt), in collaborazione con PwC- Deals sul mercato italiano del capitale di rischio.

Lo studio evidenzia che nel 2019 sono stati investiti 7,2 miliardi di euro in 370 operazioni. In dettaglio, la raccolta di private equity e venture capital è stata pari a 1.591 milioni di euro, di cui 1.566 milioni di euro reperiti sul mercato: si tratta della metà del valore registrato nel 2018 attestatosi a 3.415 milioni di euro, rimanendo comunque il terzo valore più alto nel mercato italiano.

Il numero di operazioni è cresciuto del 3% attestandosi a 370, rispetto alle 359 dell’anno precedente. Guardando ai comparti, il 2019 vede una decrescita dell’early stage per ammontare, -17% con 270 milioni di euro investiti, mentre il numero di operazioni è rimasto pressoché stabile pari a 168 (172 nel 2018); l’expansion rimane in termini di numero allineato al 2018 con 48 operazioni, mentre cresce del 10% nell’ammontare (896 milioni di euro); sale il numero delle operazioni di buy out (+13%) a 123, mentre rimane in linea l’ammontare, pari a 5.096 milioni di euro (-3%).

L’evento che stiamo vivendo provocherà una forte caduta del Pil, vicina o superiore al 5%. Percentuali che non abbiamo mai visto in vita nostra“, ha commentato il presidente Innocenzo Cipolletta in riferimento alla pandemia da Covid-19.

“Tutti i nostri operatori sono impegnati nel garantire risorse alle imprese in modo da garantire che il sistema produttivo non venga danneggiato in modo irreversibile. Riteniamo, infatti, che dopo il crollo del Pil ci sarà un rimbalzo e quindi le nostre imprese devono trovarsi nelle condizioni di cogliere questa opportunità, ha aggiunto Cipolletta.

Secondo il presidente Aifi, la crisi attuale “è opposta a quella del 2008 che fu finanziaria e si propagò all’economia reale. Nel caso attuale, invece, la crisi è inversa perché è iniziata nel sottobosco delle attività produttive per poi propagarsi al sistema finanziario. La caduta del Pil attuale sarà più forte rispetto a quella del 2009 ma – conclude Cipolletta – ci attendiamo un rimbalzo già in estate se la situazione dovrebbe normalizzarsi”.

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