Cina, visita ufficiale in Gran Bretagna tra affari e molti imbarazzi

Dopo aver incontrato i reali di Inghilterra, in occasione della sua visita ufficiale in Inghilterra, il presidente cinese Xi Jinping si appresta ad incontrare il premier britannico Cameron, a Downing Street. L’occasione non è delle più distese, anche perché l’ex consigliere di Cameron, Steve Hilton, ha denunciato la visita del premier cinese in Gran Bretagna come una “umiliazione nazionale”.

Hilton, che ha smesso la collaborazione con Downing Street nel 2012, tornando ad insegnare all’Università di Stanford, in California, ha dichiarato alla BBC che il trattamento sontuoso della Gran Bretagna riservato al leader cinese è stata “la peggiore umiliazione nazionale, dato che siamo andati con il cappello in mano, nel 1970, a chiedere soldi al FMI”.

“La verità è che la Cina è uno Stato canaglia proprio come la Russia o l’Iran”, ha dichiarato ancora Hilton. “Non capisco perché dobbiamo inginocchiarci piuttosto che rimanere in piedi, come dovremmo fare”.

L’ex consigliere ha detto che l’atteggiamento del governo britannico dovrebbe essere diverso. “Penso che dovremmo prendere in considerazione sanzioni contro la Cina, anziché stenderle un tappeto rosso”.

Le poco ortodosse dichiarazioni di Hilton, che presuppongono un duro attacco a Cameron e all’azione del Cancelliere dello Scacchiere George Osborne, arrivano proprio quando la Gran Bretagna cerca di cementare i multimiliardari accordi commerciali con Pechino, che verranno formalizzati durante i quattro giorni di visita di Stato del presidente cinese.

Gli investimenti di Pechino in Gran Bretagna riguardano principalmente la costruzione di una centrale nucleare di ultima generazione, ma riguardano progetti per un ammontare complessivo di oltre 40 miliardi di euro.

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