Cina, primo deficit commerciale in 3 anni grazie al boom delle importazioni

(Teleborsa) – Doccia fredda per la Cina che, per la prima volta in tre anni, chiude il bilancio del commercio estero in rosso.  La maggiore economia asiatica ha infatti chiudo il mese di febbraio con un deficit commerciale di 9,1 miliardi di dollari (pari a oltre 60 miliardi di yuan). A gennaio si era registrato un aumento del surplus a 51,3 miliardi.

A penalizzare i conti con l’estero di Pechino ha contribuito soprattutto il balzo delle importazioni (+38,1%) a 129,2 miliardi di dollari, che non è un dato completamente negativo, perché segnala una crescita dell’attività economica e, dunque, un aumento dei consumi di materie prime e della crescita della domanda. In effetti, l’atteso boom edilizio ha spinto i costruttori cinesi ad acquistare commodities di ogni genere: dal rame al ferro, per non lasciare indietro le materie prime energetiche ed il carbone.

Per contro, l’export ha registrato un calo dell’1,3% a 120,1 miliardi di dollari, che sminuisce le accuse arrivare qualche tempo fa dal Presidente americano Donald Trump sull’ipotesi di manipolazione dei cambi per fini commerciali. 

Qualche esperto segnala però che il dato di febbraio è da prendere con cautela, perché disturbato dalla volatilità indotta dalle festività del capodanno lunare.

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