Cina, PMI Caixin manifatturiero giugno cala a 51,3 punti

(Teleborsa) – Continua ad essere in espansione l’attività manifatturiera in Cina, anche se a un ritmo inferiore rispetto al mese precedente. Lo conferma il sondaggio mensile di Caixin e Markit. A giugno, il PMI manifaturiero scende a 51,3 punti, dai 52 precedenti e rispetto ai 51,8 attesi, rimanendo comunque oltre la soglia critica dei 50 punti (sopra la quale si segnala espansione) per il 14esimo mese consecutivo.

Nel sondaggio mensile, le aziende hanno indicato che il recente aumento dei casi di Covid-19 e le difficoltà della catena di approvvigionamento hanno pesato sulla produzione, mentre la pandemia ha frenato la domanda sia in patria che all’estero.

“I tempi di consegna delle imprese manifatturiere hanno continuato ad allungarsi. Le loro scorte di acquisti sono aumentate, mentre le scorte di prodotti finiti sono diminuite – ha commentato Wang Zhe, Senior Economist presso Caixin Insight Group – La carenza di prodotti finiti e la recrudescenza del coronavirus nela Cina meridionale hanno allungato i tempi di consegna dei fornitori. Di conseguenza, alcune imprese manifatturiere hanno rifornito le loro scorte, con l’indicatore per gli stock di acquisti che è salito in territorio espansivo per la prima volta in sei mesi”.

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