Cina, PIL 2018 ai minimi dal 1990 per guerra dazi con USA

(Teleborsa) – Le previsioni degli esperti si sono avverate: la Cina è in rallentamento. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Ufficio Nazionale di Statistica di Pechino, l’economia cinese ha chiuso il 2018 con un Prodotto Interno Lordo (PIL) al 6,6%, sui minimi dal 1990 principalmente per colpa della guerra dei dazi con gli USA. Intanto, il 30 gennaio prossimo, è stato programmato a Washington un nuovo incontro per trovare il tanto sospirato accordo commerciale che sta tenendo sotto scacco l’intera economia globale.

Nel 2018 si era registrato un incremento del PIL cinese pari al 6,8% e nel 2017 al 6,7%. Superato l’obiettivo di crescita del Governo, fissato al 6,5%. A deprimere l’economia della Repubblica Popolare Cinese anche la generalizzata politica di riduzione del debito.

Il quarto trimestre dell’anno ha registrato, invece, un’espansione dell’economia del 6,4% mentre su base congiunturale l’aumento è stato dell’1,5%, risultando sui minimi dal 2009 ed in perfetta linea con le attese degli analisti.

Cosa si prevede per il 2019? Secondo gli esperti il PIL cinese potrebbe registrare un aumento che va dal +6% al +6,5%.

Diffusi anche i dati sulle vendite al dettaglio di dicembre, salite dell’8,2% su anno come da attese, sul tasso di disoccupazione cresciuto al 4,9% dal 4,8% e sulla produzione industriale di dicembre, che ha registrato su anno un incremento del 5,7% dal 5,4% precedente e dal 5,3% del consensus.

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