Cina, la Banca asiatica degli investimenti si dà obiettivi ambiziosi

(Teleborsa) – La banca asiatica per gli investimenti e lo sviluppo darà a prestito 10-15 miliardi di dollari all’anno per i prossimi 5-6 anni. Lo ha annunciato Jin Liqun, il nuovo presidente designato dell’Asian Infrastructure Investment Bank, allentando l’ostilità di chi vedeva in questa organizzazione un semplice braccio finanziario di Pechino.

“La banca non è cinese e non è posseduta dalla Cina ma da tutti coloro che vi partecipano”, ha chiarito Jin Liqun, aprendo all’ingresso di altri Paesi anche fuori dall’Asia: Gran Bretagna, Australia, Germania ed Italia hanno già dato la loto adesione pur restando alleati degli Stati Uniti che osteggiano la neonata organizzazione.

Il mese prossimo si terrà la prima riunione del Board, con l’obiettivo di selezionare i progetti da sostenere nelle infrastrutture e che l’operatività inizierà nel secondo trimestre 2016.

La valuta di scambio sarà il dollaro, ma la banca valuterà anche l’uso di altre valute, non ultimo lo yuan, specie dopo che l’FMI l’ha incluso nel basket di valute di riserva.

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