Cina, Italia e Panda Bond: perché l’Italia rafforza la Via della Seta

Cina e Italia stanno per firmare gli accordi ufficiali per la Via della Seta: perché l'Italia ha scelto il Dragone secondo il Financial Times

La visita del presidente cinese Xi Jinping a Roma porta con sè l’avvio di una nuova alleanza commerciale tra Italia e Cina.

Per avvicinare maggiormente le due economie infatti, l’Italia si sta preparando per emettere i Panda bond, ovvero le obbligazioni che andranno a sostenere le aziende italiane già presenti in Cina e quelle che hanno l’obiettivo di entrare nel mercato del Paese asiatico. Proprio oggi è prevista la firma degli accordi e delle intese, tra cui il memorandum per la Nuova Via della Seta, da parte del presidente cinese Jinping e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a Villa Madama.

Grazie agli accordi, l’Italia sarà il terzo Paese a emettere i Panda bond, dopo Filippine e Polonia. La struttura delle obbligazioni è già definita in un accordo, sottoscritto dalla Cassa depositi e prestiti italiana e dalla Bank of China. La Cassa depositi e prestiti italiana emetterà le obbligazioni in renminbi, la valuta cinese e gli investitori istituzionali del Paese asiatico le sottoscriveranno. Tutto ciò che verrà raccolto, andrà a finanziare le imprese italiane che operano in Cina.

Nonostante siano numerosi gli scettici riguardo a tale apertura da parte dell’Italia, tanti sono i pareri a favore di un incremento dell’interscambio e dei collegamenti commerciali tra Belpaese e Cina. È lo stesso Financial Times, che spiega perché il Governo italiano ha preso tale direzione. Secondo i dati raccolti, rispetto ad altri Paesi europei come Germania, Spagna o Belgio, l’Italia commercia poco con la Cina. Se la Germania offre infatti alla Cina il 17% delle sue esportazioni, l’Italia si limita al 6,5%: si parla di 94 miliardi di esportazioni contro 13 miliardi di euro.

Secondo il famoso giornale finanziario americano, i finanziamenti cinesi possono aiutare l’economia italiana e, come dichiarato al Financial Times da Andrew Cainey, ricercatore alla Chatham House, centro studi inglese specializzato in analisi geopolitiche e politico-economiche: “I termini devono sempre essere esaminati e valutati, ma è meglio questo che nessun accordo”.

Nel frattempo, Nunzio Tartaglia, responsabile direzione di Cassa per le imprese del gruppo Cassa depositi e prestiti, ha dichiarato a Reuters che le obbligazioni societarie “Panda bond” arriveranno a breve: “Il programma Panda bond prevede più emissioni ed emetteremo a brevissimo la prima tranche. Abbiamo già una completa copertura da parte delle imprese italiane interessate ad essere finanziate tramite la raccolta di questi strumenti. (…) Per la prima emissione parliamo delle prossime settimane e parliamo più di settimane che di mesi”.

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