Cina, impatto coronavirus sull’attività manifatturiera

(Teleborsa) – Pessimi dati in arrivo dalla Cina ed in particolare dall’attività manifatturiera che ha già iniziato a fare i conti con l’impatto da coronavirus tanto da alimentare tra gli investitori le aspettative di nuovi interventi da parte della People’s Bank of China.

A febbraio, l’indice PMI Markit/Caixin è scivolato a 40,3 punti sotto la soglia psicologica di 50 punti che fa da spartiacque tra contrazione ed espansione dell’economia. Il dato è anche inferiore ai 45,7 punti attesi dagli analisti e rispetto ai 51,1 di gennaio.

Ancora peggio ha fatto il PMI manifatturiero reso noto dalle autorità di Pechino. L’indicatore è crollato a 35,7 punti, a febbraio, segnando il minimo record e si confronta con i 50 punti di gennaio ed i 46 attesi dal consensus.

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