Cina, il governo pronto a combattere il deprezzamento dello yuan

Pechino non sosterrà a lungo il deprezzamento dello yuan, causato dalla crisi dell’economia e delle borse cinesi, dalla conseguente fuga di capitali all’estero  e dalle continue iniezioni di liquidità che le autorità cinesi sono state costrette ad attuare. 

Sheng Songcheng, portavoce della banca centrale cinese, ha dichiarato che il deprezzamento della valuta cinese “sarà di breve termine”, in quanto Pechino non è disposta a supportare questa svalutazione nel lungo periodo, perché non riflette i fondamentali dell’economia (crescita relativamente alta, surplus delle partite correnti, alti tassi d’interesse). 

Secondo l’economista, il motivo dell’aumento di volatilità dei mercati è da imputare ad un lento aggiustamento dei cambi e dei mercati rispetto alle riforme e liberalizzazioni approntate dal governo. 

Nel frattempo, le autorità cinesi continuano ad immettere liquidità nel sistema, l’ultimo intervento di stamattina era finalizzato a sostenere l’attività commerciale in vista delle festività della prossima settimana. Questo nuovo intervento ha fatto ancora abbassare i tassi interbancari: quello a 1 settimana è scivolato al 2,34%e quello a 2 settimane al 2,7%.

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