Cina, banche e petrolio frenano le borse europee

(Teleborsa) – La nuova caduta dei prezzi del greggio e i deboli dati cinesi, continuano ad alimentare i timori sull’andamento dell’economia globale, tanto che anche stamane le principali piazze europee avviano la seduta all’insegna della debolezza. Le vendite sono tuttavia contenute grazie alla chiusura in rialzo di Shanghai dopo che la Banca centrale di Pechino ha iniettato altri 100 miliardi di yuan con operazioni a breve termine.

Sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,09 il giorno dopo che il presidente della BCE, Mario Draghi ha ribadito che la Banca centrale europea è pronta ad intervenire a marzo. Prevale la cautela sull’oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,30%. Giornata negativa per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 31,24 dollari per barile, in calo dell’1,20%, mentre vengono meno le speranze di un taglio all’output. 

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a 113 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,45%.

Tra le principali Borse europee, si muove sotto la parità Francoforte, evidenziando un decremento dello 0,34%; spicca la prestazione negativa di Londra, che scende dello 0,74%. Contrazione moderata per Parigi, che soffre un calo dello 0,66%. Prevale la cautela a Piazza Affari, con il FTSE MIB che continua la seduta con un leggero calo dello 0,61% mentre gli occhi degli investitori restano puntati sul risiko bancario.

Best performer tra i titoli italiani più capitalizzati, Ferrari avanza dello 0,52% oggi alla prova dei conti. Nel comparto automotive, scala le marce la Fiat (-0,70%) che ha assicurato sul fatto che le auto diesel rispettano la normativa in materia di emissioni. Fiat si è confermata leader nel mercato dell’auto, secondo gli ultimi aggiornamenti sulle immatricolazioni di auto, nel mese di febbraio.

Resiste alle vendite il comparto del lusso, che nell’ultimo periodo ha sofferto il mal di Cina. Fa bene in particolare, Luxottica (+0,74%) che risale la china dopo il calo della vigilia innescato dal mercato che ha bocciato il ribaltone nella maison del lusso. Denaro anche su Moncler (+0,45%).

Le più forti vendite, invece, si sono manifestate su Banca Mps, -3,92%. Lima le perdite UBI Banca  (-0,05%) che ha annunciato la nascita del “Patto dei Mille” firmato da 65 azionisti. 

Pessima performance per Saipem, che registra un ribasso del 3,76%, a pochi giorni dalla chiusura dell’aumento di capitale. Debole 
ENI che scende dell’1,67%.

Cina, banche e petrolio frenano le borse europee