Censis, gli italiani guardano al passato: per 7 su 10 si stava meglio prima

Sempre più pregiudizi e per il 95% occorrono conoscenze per farsi strada nella vita

(Teleborsa) Si dice spesso che il meglio non è ciò che ci siamo lasciati alle spalle ma quel che deve ancora venire. Una massima che però non convince tutti, specie quanti fanno parte della schiera dei nostalgici. Ebbene, sembra proprio che una bella fetta di italiani appartenga alla categoria di quanti farebbero più che volentieri un salto indietro nel tempo. Insomma, anziché guardare al futuro con fiducia, i connazionali, scoraggiati e stretti ormai da anni nella morsa della crisi, fanno fatica a guarda avanti e restano aggrappati ai fasti del passato.
Ben 7 su 10 infatti sono convinti che si stava meglio prima. Lo dice ricerca “Miti del rancore, miti per la crescita: verso un immaginario collettivo per lo sviluppo” condotta dal Censis in collaborazione con Conad, presentata oggi a Roma.

COSI’ LA CRISI CI HA CAMBIATO – Aspettative in calo, diseguaglianze sociali, rancore, chiusura e repressione, sullo sfondo di una società che ha rinunciato a consumi e investimenti. Sono queste le caratteristiche, tutt’altro che incoraggianti, dell’eredità lasciata all’Italia dalla crisi del 2008 che hanno modificato le nostre abitudini di vita e l’atteggiamento.
L’analisi sul Belpaese mostra un forte disagio per il presente che si unisce alla fatica di guardare al futuro con ottimismo e positività. Tanti le ragioni: dalla bassa natalità (dal 1951 a oggi si sono persi 5,7 milioni di giovani), alla progressiva scarsità di reddito (rispetto alla media della popolazione, le famiglie giovani, con meno di 35 anni, hanno un reddito più basso del 15% e una ricchezza inferiore del 41%), dalla crisi sociale allo smarrimento della cultura del rischio personale.

ABBIAMO SEMPRE PIU’ PREGIUDIZI – In aumento, alimentati dal rancore, anche i pregiudizi verso ciò che è diverso: 7 italiani su 10, infatti, sono contrari al matrimonio con una persona più grande di almeno 20 anni o dello stesso sesso, oltre che a quello con persone di differente religione, in particolare islamica. 4 su 10 non darebbero la loro benedizione all’unione con immigrati, asiatici o africani.

Il 95% degli italiani, infine, ha dichiarato che per fare strada nella vita occorre conoscere le persone giuste, o provenire da una famiglia agiata (l’88%) o avere fortuna (il 93%). 

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