CdM in notturna per varare decreto “ponte” post Epifania

(Teleborsa) – Non sarà un’ordinanza del Ministero della Salute, ma un decreto ad hoc del Consiglio dei Ministri, a disciplinare le regole in vigore per il periodo di passaggio dal 7 gennaio al 15 gennaio, quando scadrà il Dpcm 3 dicembre. L’ipotesi di un decreto “ponte” è emersa in seguito al vertice convocato dal Premier Giuseppe Conte con il Ministro Boccia, i capidelegazione della maggioranza e il Comitato Tecnico Scientifico. Un CdM sarebbe infatti previsto per questa sera alle 21.

Weekend in rosso

Sembrerebbe prevalere al momento l’ipotesi di contrassegnare il prossimo weekend del 9-10 gennaio in zona rossa, vietando gli spostamenti fra regioni e disponendo la chiusura di bar e ristoranti, fatto salvo il servizio di asporto. Vietato anche ospitare in casa più di due persone fra amici e parenti.

Le ipotesi erano due: mantenere le misure in vigore durante le festività, quindi arancione per i feriali e rosso per il weekend, oppure passare in zona gialla dal 7 gennaio, eccetto il weekend che sarebbe contrassegnato in arancione. Una linea più dura ed una più morbida, frutto delle diverse opinioni espresse dai governatori.

“Valutiamo l’ipotesi per il prossimo fine settimana di applicare le misure da zona rossa per i festivi e prefestivi, con la salvaguardia dei Comuni più piccoli per gli spostamenti”, avrebbe affermato il Ministro Speranza, dopo i vertice di ieri con le regioni, aggiungendo “stiamo facendo fare un approfondimento ai tecnici in modo da abbassare le soglie dell’Rt per accedere in zona rossa o arancione. Misura che incide sul modello della zonizzazione”.

Per la scuola regna il caos

“Posso confermare la volontà del governo di riaprire. Avremmo voluto farlo a dicembre, ma abbiamo rimandato su richiesta delle Regioni”, ha affermato invece la Ministra Lucia Azzolina in merito alla riapertura delle scuole.

Sulle riaperture le Regioni restano divise e probabilmente si procederà in ordine sparso: confermato il prolungamento della DAD alle scuole superiori per Veneto e Friuli Venezia Giulia sino al 31 gennaio, mentre Piemonte, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta sembrano decise a far suonare la campanella il 7 gennaio. La Liguria non riaprirà dopo l’Epifania ed attende il monitoraggio di venerdì, per pianificare un rientro lunedì 11 gennaio, mentre in Campania le scuole riapriranno l’11 gennaio in modo graduale (le superiori il 25 gennaio). Anche il Lazio sembra sia valutando di prorogare l’apertura alla prossima settimana ma sulla data non c’è ancora nulla di ufficiale.

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