Catullo, bilancio 2017 in attivo. Rottura tra Cariverona e SAVE

(Teleborsa) – Spaccatura in seno alla compagine di azionisti della Catullo, che pure ieri, 18 aprile, ha approvato nel corso dell’Assemblea dei soci il bilancio 2017, chiuso con 1,1 milioni di utili.

Ad astenersi sulla votazione per il bilancio è stata Fondazione Cariverona, decretando la rottura con SAVE e proclamandosi insoddisfatta. L’oggetto del contendere è la segnalazione dell’ANAC alla magistratura ordinaria e contabile relativa alla cessione dal Comune di Villafranca del 2% delle quote dell’aeroporto Valerio Catullo alla SAVE di Venezia, che ha potuto così entrare nella compagine degli azionisti diventandone il riferimento.
Il Presidente di SAVE, Marchi, ha motivato il ricorso al TAR e si è detto tranquillo sull’esito.

Intanto la Catullo si pone come obiettivo il raggiungimento di quota 3,4 milioni di passeggeri nel 2018 e sciorina i numeri del bilancio 2017. I ricavi totali a livello consolidato sono pari a 44,7 milioni di euro, con un incremento di 3,8 milioni di euro (+9%) rispetto all’esercizio precedente.

Il risultato operativo a livello di Ebitda, pari a 7,7 milioni, è sostanzialmente allineato ai dati del 2016.

L’utile netto sale a 1,1 milioni, in crescita di 0,6 milioni rispetto al risultato 2016.

L’aeroporto di Verona nel 2017 ha movimentato 3.099.142 passeggeri, registrando un incremento del 10,4% rispetto all’anno precedente. “Il 2017 – sottolinea una nota della società di gestione – conferma la vocazione internazionale dello scalo con un 6% di traffico, contro il 33% del domestico e dell’1% tra transiti e aviazione generale”.

L’aeroporto di Brescia Montichiari ha movimentato 34.781 tonnellate nel 2017, mostrando un miglioramento rispetto all’anno precedente del 42%. Il traffico cargo per via aerea, con oltre 11.000 tonnellate, ha registrato un aumento di oltre 7 volte rispetto alle merci movimentate nel 2016 grazie alle attività di SW Italia e Silk Way West Airlines iniziate nel mese di marzo 2017.

I soci di Catullo hanno anche deliberato l’avvio dell’azione di responsabilità contro l’ex presidente Fabio Bortolazzi “per atti di mala gestio compiuti nel periodo in cui lo stesso era presidente della Catullo”. Si tratta in particolare dell’acquisto da parte della cosiddetta Area Kiwi avvenuto nel novembre del 2009.

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