Catalfo, blocco licenziamenti rappresenta una “buona mediazione”

(Teleborsa) – Il blocco dei licenziamenti rappresenta “una buona mediazione” per uscire dall’emergenza, non conta “né vincitori né vinti”.

La Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo risponde, in un colloquio con il Corriere della Sera, ai dubbi di Confindustria, che vede nelle misure per il lavoro un modo di pietrificare l’economia. Per la Ministra la Cassa è “un aiuto non solo per i lavoratori ma anche per le imprese, che possono tenere i dipendenti senza sostenerne il costo”.

“Abbiamo aiutato le aziende con i contributi a fondo perduto, il taglio dell’Irap, il pagamento dei debiti pregressi della PA, il potenziamento del fondo di garanzia per le PMI e il Fondo nuove competenze, solo per fare degli esempi”, ha aggiunto la Ministra.

E proprio sulla possibilità di intervenire con una nuova cassa integrazione e blocco dei licenziamenti, ha risposto: “faremo quello di cui ci sarà bisogno. Al momento gli strumenti ci sono e ci consentono di arrivare fino alla fine dell’anno. Mi auguro però che tutti facciano la loro parte, a partire dalle mascherine. Solo così possiamo convivere con il virus e contenerlo”.

Catalfo nega la volontà di “smontare il decreto Dignità” ma non difende la scelta di consentire il rinnovo senza le causali dei contratti a termine perché “viviamo un periodo eccezionale”, e specifica: “poi si tornerà al sistema ordinario”.

Un ultimo commento anche sulla vicenda che ha visto coinvolti i cinque deputati che hanno richiesto il bonus INPS durante il lockdown: “Qui il problema non è normativo ma etico. Nei mesi di chiusura totale delle attività, era necessario sostenere i lavoratori e le loro famiglie con la massima celerità. Questi deputati hanno tradito il mandato popolare e devono scusarsi, restituire le somme percepite e dimettersi”.

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