Catalfo: altre 9 settimane CIG e proroga divieto licenziamenti

(Teleborsa) – “Questa crisi mi ha fatto ancora di più rendere conto di quanto sia frammentato il sistema degli ammortizzatori sociali, è una delle riforme che dovrebbe essere fatta immediatamente dopo” questa emergenza. Lo ha detto il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, a Corriere.tv. “Adesso, in maniera ancora più consapevole, è necessaria fare una riforma degli ammortizzatori sociali – ha spiegato – pensare a non avere più degli ammortizzatori passivi ma cercare di mettere misure attive, penserei quelle più legate alla formazione, cioè non portando il lavoratore a casa ma mantenendolo sul posto di lavoro, facendogli dedicare quelle ore di lavoro a una formazione mirata che aumenterebbe le competenze del lavoratore, a beneficio anche dell’impresa”.

Una crisi senza precedenti, per questo, il sostegno dello Stato deve proseguire senza interruzione. Nel prossimo decreto di aprile “confermeremo molte misure” già inserite nel decreto Cura Italia e stanzieremo “13 miliardi sugli ammortizzatori sociali, per ulteriori 9 settimane di copertura”, ha detto la Ministra spiegando che la CIG sarà “utilizzabile fino a fine dicembre 2020”.

“Ci saranno poi ulteriori stanziamenti per gli indennizzi agli autonomi e in generale a fondo perduto per tutte le imprese per consentire alle imprese di continuare le attività produttive – ha proseguito – ci saranno misure che riguarderanno le famiglie, con la possibilità di poter usufruire di congedi per accudire i bambini e stiamo lavorando sulle linee guida per gestire la presenza dei bambini in possibili centri estivi. Sono tutte misure per non lasciare nessuno indietro”.

Non solo. “Stiamo affrontando con le parti sociali il problema della carenza di manodopera nel settore agricole: si può prevedere, ha chiarito, per i percettori del reddito di cittadinanza, e in generale per i percettori di ammortizzatori sociali, che possono accettare la domanda di lavoro anche nel settore agricolo”.

Infine, il divieto di licenziamento, previsto dal dl Cura Italia fino a metà maggio, “verrà prorogato”. “Abbiamo un ventaglio di tutele per le imprese e per i lavoratori che consente di mantenere il lavoratore all’interno dell’impresa, accanto agli strumenti che danno liquidità”, ha sottolineato: “Dobbiamo cercare di evitare l’aumento della disoccupazione o la chiusura delle attività imprenditoriali”, ha concluso la Ministra.

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