Cassa integrazione e ritardo pagamenti, Catalfo fa chiarezza

(Teleborsa) – Per la cassa integrazione “1,1 milioni di lavoratori dovrebbe avere il pagamento entro il 30 di aprile”. Lo ha detto il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, a Radio Anch’io sottolineando che “2,8 milioni di lavoratori hanno già ricevuto anticipazione” da parte delle aziende.

Sul problema dei ritardi nei pagamenti della cassa integrazione che tiene banco da giorni, sollevando numerose polemiche, il Ministro ha spiegato: “il sistema che noi ci siamo trovati davanti, ovviamente, non poteva essere cambiato in un solo momento, pensando ad un altro tipo di ammortizzatore perchè i tempi sarebbero stati molto, ma molto più lunghi. Abbiamo semplificato tutte le procedure e tutti i modelli da presentare” e “rispetto ai tempi ordinari di erogazione della cassa integrazione il tempo è stato molto, molto ristretto”.

Per chi è “in Fis, fondo d’integrazione salariale: 2,2 milioni sono stati già erogati, mentre rimangono 1,1 milioni che verranno anche questi erogati entro il 30 aprile”, ha aggiunto”. Quanto alla cassa in deroga, “è di competenza delle Regioni che, in modo scaglionato, stanno facendo pervenire all’Inps le richieste e l’Inps man mano le sta erogando. Mancano ancora alcune Regioni, circa un paio”.

La Ministra ha anche parlato del Reddito di cittadinanza che si sta rivelando una “misura fondamentale” per milioni di famiglie, “ancor di più nel delicato momento che il Paese sta attraversando a causa del coronavirus”. In un lungo post su Facebook ha ricordato che “ad oggi ne beneficiano oltre 1,2 milioni di nuclei e solo tra febbraio e marzo sono stati 142mila quelli che hanno presentato domanda per reddito e pensione di cittadinanza: il 9% in più rispetto a gennaio. Proprio per facilitare l’accesso a questa misura a chi ne ha bisogno, ora le richieste potranno essere presentate anche attraverso l’apposita sezione del sito dell’Inps”.

Catalfo afferma che visto che l’attuale emergenza sta colpendo con maggiore forza le fasce più deboli della popolazione, “adesso al Rdc dobbiamo necessariamente affiancare uno strumento che aiuti chi è privo di qualsiasi forma di sostegno al reddito.

“Sto lavorando al Reddito di emergenza, prosegue, prevedendo un meccanismo “a salire” in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Il Rem sarà solo uno degli interventi che faranno parte del decreto Aprile, il quale, oltre al rifinanziamento di tutti gli ammortizzatori sociali già previsti a marzo – compreso l’indennizzo per Partite IVA, autonomi e stagionali che da 600 passerà a 800 euro – conterrà anche l’ampliamento dei congedi parentali per i genitori con figli e una indennità per i lavoratori domestici (colf e badanti)”.

Il Ministro – che ha fatto sapere che a breve convocherà il tavolo sulla sicurezza del lavoro – ha concluso sottolineando l’impegno costante per fare in modo che tutti i cittadini siamo tutelati è massimo.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Cassa integrazione e ritardo pagamenti, Catalfo fa chiarezza