Cassa Centrale Banca chiude 2019 con utile di 221 milioni e grande solidità patrimoniale

(Teleborsa) – L’Assemblea di Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano ha approvato in videoconferenza il primo bilancio del Gruppo Bancario Cooperativo, che coniuga i valori e l’autonomia delle Banche Socie con il coordinamento e l’attività della Capogruppo, che ne favorisce la redditività, l’efficienza, la crescita e la stabilità.

Il Gruppo Cassa Centrale annovera 79 Banche con 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 11mila Collaboratori, 2,2 milioni di Clienti e 450mila Soci Cooperatori. I fondi propri ammontano a 6,7 miliardi di euro. L’esercizio 2019 si chiude per il Gruppo con un utile netto di 221 milioni di euro ed una solidità patrimoniale ai vertici nel settore creditizio italiano, con un CET 1 ratio del 19,7% ed un Total Capital Ratio al 19,8%.

“In questo primo anno abbiamo fatto tutti insieme un grande lavoro. Siamo stati molto impegnati su vari fronti”, ha commentato Giorgio Fracalossi, Presidente di Cassa Centrale Banca, citando a titoli esemplificativo la nascita di Allitude, realtà leader di mercato nei servizi ICT e di Back Office bancario, e il forte miglioramento in termini di crediti deteriorati.

L’anno è stato caratterizzato da una forte riduzione dei crediti deteriorati, per effetto di un’operazione di cartolarizzazione per complessivi 1,1 miliardi di Euro, che ha portato il Gruppo a dimezzare l’NPL ratio in un triennio: il dato registrava il 9,3% lordo al 31 dicembre 2019, oggi sceso in area 8,8%, con un tasso di copertura medio del 55%. Gli indicatori di liquidità si sono sempre mantenuti su valori elevati, ben al di sopra delle soglie minime regolamentari con un LCR (Liquidity Coverage Ratio) pari al 300% a fine 2019 ed un NSFR (Net Stable Funding Ratio) al 149%.

La raccolta complessiva del Gruppo è pari a 85 miliardi, di cui 57 di raccolta diretta e 28 di indiretta. Il risparmio gestito ammonta a 17 miliardi, grazie all’apporto positivo del Fondo NEF, Asicura e delle Gestioni patrimoniali che hanno superato i 7 miliardi.

Il totale attivo è di 72,8 miliardi di Euro, e gli impieghi alla clientela sono pari a 43,7 miliardi lordi per 513 mila beneficiari. Significativa l’incidenza dei finanziamenti a 332 mila famiglie per 15,7 miliardi, e a oltre 120 mila artigiani e piccole imprese, per 11 miliardi complessivi. Di rilievo anche la crescita di Claris Leasing con 136 milioni di Euro di nuove erogazioni nel 2019, e di Prestipay, che nel credito al consumo ha confermato il forte trend di sviluppo registrando più di 220 milioni di erogazioni in oltre 20 mila pratiche, in crescita del 27% sul 2018.

“Dopo un ottimo avvio nei primi due mesi dell’anno l’emergenza Covid ci ha posto di fronte a una situazione complessa e imprevedibile. Ci siamo subito dati da fare per garantire la continuità operativa e la tutela della salute e della sicurezza delle Persone da un lato, e per sostenere le nostre Comunità dall’altro”, ha sottolineato il Presidente Fracalossi.

“In questi mesi molto difficili tutto il Gruppo ha dimostrato una grandissima capacità di reazione”, ha sottolineato l’Amministratore delegato, Mario Sartori, aggiungendo “i nostri numeri dimostrano che siamo solidi e stabili e questo è di garanzia per i nostri Soci e per i nostri Clienti”.

Con la crisi sanitaria, il Gruppo si è mosso subito a sostegno del territorio e della comunità con una serie di iniziative: oltre 105 mila moratorie per più di 13,3 miliardi di Euro, oltre 35 mila pratiche con la garanzia del Fondo Centrale per un totale 1,5 miliardi di Euro, linee di credito specifiche con plafond dedicati e condizioni agevolate, donazioni dirette, attività di raccolta fondi e numerose altre iniziative.

L’Assemblea è stata anche l’occasione per presentare la prima Dichiarazione consolidata Non Finanziaria (DNF), che valorizza le attività del Gruppo nell’ottica della sostenibilità: dalle oltre 22 mila sponsorizzazioni e beneficenze sui territori, per un totale di 27,3 milioni di Euro erogati all’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili per il 64% del totale, senza dimenticare la piattaforma di banca virtuale Inbank.

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