Caso Stanford, sbloccati 150 milioni di dollari da conti svizzeri per vittime di schema Ponzi

(Teleborsa) – Entro fine anno 150 milioni di dollari bloccati su conti svizzeri potrenno essere spostati negli Stati Uniti, per essere dati alle vittime del caso Stanford, ha annunciato oggi il Ministero federale della giustizia. Robert Allen Stanford, ex finanziare statunitense, utilizzò lo schema Ponzi per raccogliere circa 7 miliardi di dollari in modo fraudolento.

Lo schema Ponzi prevede di attrarre investitori con la promessa di rendimenti molto alti, rendimenti che vengono all’inizio effettivamente pagati, attraverso i versamenti di altri clienti. Il meccanismo funziona fino a quando ci sono nuovi versamenti sufficienti a pagare gli interessi promessi. Stanford mise in piedi la truffa finanziaria utilizzando la sua Stanford International Bank con base ad Antigua, tramite la quale proponeva agli investitori certificati di deposito con rendimenti sensibilmente più alti rispetto a quelli di mercato, ma con rischio paragonabile.

Stanford, che ora sta scontando una pena detentiva di 110 anni, aveva nascosto milioni dalla Stanford International Bank presso il ramo svizzero della banca francese Societe Generale. “Il rilascio (dei fondi bloccati, ndr) è diventato possibile dopo che la condanna per frode del finanziere americano Allen Stanford è diventata definitiva”, ha detto il ministero della giustizia svizzero in un comunicato.

Societe Generale ha passato anni a combattere le accuse secondo cui non aveva adeguatamente sostenuto i propri obblighi in materia di antiriciclaggio nell’accettare il denaro di Stanford, secondo quanto riporta Reuters che cita i documenti del tribunale svizzero.

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