Cashback, bocciata mozione Fdi per sospenderlo: maggioranza si spacca

(Teleborsa) – Con 114 no, 20 sì, e 89 astenuti l’Aula del Senato ha respinto la mozione presentata da Fratelli d’Italia per sospendere il cashback. Una decisione che, nel mese in cui il governo è chiamato a varare il nuovo decreto sostegni e il Recovery Plan, ha spaccato la maggioranza. Partito democratico, Movimento cinque stelle e Liberi e Uguali hanno votato contro l’abolizione della misura cara all’ex premier Giuseppe Conte mentre Forza Italia, Lega e Italia viva hanno optato per l’astensione. Il cashback è, tuttavia, destinato a essere rivisitato. È stato, infatti, accolto – con 190 voti favorevoli, 20 no e 13 astenuti – l’ordine del giorno con cui la maggioranza chiede che il governo applichi dei correttivi, in particolare in chiave anti-furbetti.

“Il cashback è stato accolto positivamente da quasi il 70% degli italiani, ora bisogna introdurre misure migliorative per renderlo più efficace” ha spiegato in Aula il senatore Pd Antonio Misiani. L’obiettivo è duplice. Da un lato il rafforzamento del monitoraggio per evitare pagamenti fittizi che permettano di scalare la classifica per ottenere rimborsi più alti. Dall’altro, evitare “rimborsi troppo generosi” per chi ha un alto reddito. Nel dettaglio, il documento approvato, anche alla luce di alcune criticità emerse, impegna il governo a “una valutazione retrospettiva di costi e benefici in un quadro più generale di riforma e di modernizzazione in senso digitale del sistema dei pagamenti effettuati al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa, arte o professione”

Valida fino al giugno 2022, la misura era stata inserita da Conte anche nel Recovery Plan, dal quale, tuttavia, potrebbe essere espunta per dirottare altrove i fondi europei assegnati al cashback. Di taglio della misura, tuttavia, il M5s non vuole sentire parlare. “Ventitre – ha sottolineato il viceministro al Mef Laura Castelli – sono i miliardi che si stimano in termini di maggiori consumi nel biennio, sulla base dei numeri prodotti da quando esiste il Cashback. Nove, invece, i miliardi di maggiore gettito da oggi al 2025. È una misura che si autofinanzia. Il Cashback va visto come formula innovativa di incentivazione”. Punto di vista non condiviso da Lega, Fi e Iv, che annunciano battaglia. “Ci sono più costi che benefici, è giusto fare un tagliando”, ha affermato la capogruppo azzurra al Senato Anna Maria Bernini. “Draghi saprà farsi valere rispettando le indicazioni dell’Europa, proponendo misure di contrasto all’evasione fiscale che siano più serie”, ha attaccato l’omologo della Lega Massimiliano Romeo.

“La maggioranza Draghi non sente ragioni: fa cadere nel vuoto l’appello di Fratelli d’Italia e in Senato vota contro la nostra mozione per destinare ai ristori i 5 miliardi del cashback. I partiti che sostengono il governo Draghi hanno scelto ufficialmente di allinearsi alla posizione del Pd e del M5sIn piena pandemia l’Italia butterà 5 miliardi, invece di destinare quelle risorse per salvare aziende in crisi e posti di lavoro a rischio: ne risponderanno agli italiani” ha commentato la leader di Fdi Giorgia Meloni.

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