Casa, Rapporto Entrate-Abi: compravendite in calo dell’8% in 2020

(Teleborsa) – Il 2020, complessivamente, si chiude con un calo generalizzato delle unità abitative compravendute. E’ quanto emerge dal “Rapporto immobiliare residenziale, il report sul mercato delle abitazioni”, realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell‘Agenzia delle entrate con la collaborazione dell’Abi, quest’anno alla ventesima edizione.

Il consuntivo si chiude (al netto dei comuni con catasto tavolare delle province di Trento, Bolzano e di alcuni comuni del Friuli Venezia Giulia) con circa 558 mila abitazioni compravendute, un calo cioè di quasi l’8%, circa 46 mila unità in meno rispetto al 2019. Si interrompe così, bruscamente, la crescita dei volumi di compravendita che proseguiva dal 2014 con un tasso di crescita medio annuo attorno al 7,5%.

“La recrudescenza della pandemia, alla fine del 2020 e nel corso dei primi mesi del 2021 – si legge nel rapporto -, hanno costretto le attività economiche e sociali a nuovi rallentamenti. D’altro canto, la campagna vaccinale, sulla quale tutto il mondo punta per risolvere questa crisi sanitaria, appare ben avviata verso gli obiettivi prefissati. Infine, gli interventi del Governo mirati a stimolare la ripartenza dell’economia nazionale saranno fondamentali anche per il mercato immobiliare. Pertanto, anche il 2021 sarà un anno controverso, nel quale gli assetti del mercato fin qui noti potrebbero subire ulteriori cambiamenti e per il quale permane la difficoltà a delineare scenari e prospettive futuri”. Il dato negativo è da imputare in grossa parte ai mesi di inattività del settore concentrati nel primo semestre del 2020, nell’ambito delle misure di contenimento della pandemia da Covid.

Il calo di volumi di compravendita più rilevante si è registrato al Sud (-9%) e nelle Isole (-9,2%), che rappresentano però circa il 25% del mercato nazionale; al Nord Est si registra la perdita più contenuta, -6,3%. Nei comuni non capoluogo, nel complesso, il calo è meno elevato, -5,7 %, e rimane sotto il 5% per tali comuni nel Nord Est (-4,5%) e nel Centro (-4,8%); di contro, nei comuni capoluogo il calo è più forte, pari a -11,4% nel complesso nazionale, ed in particolare in quelli del Nord Ovest che presentano il tasso tendenziale di maggior decrescita, -12,6% rispetto al 2019.

Dal Rapporto inoltre emerge che le condizioni di accesso delle famiglie all’acquisto delle abitazioni contraendo un mutuo hanno confermato gli elevati livelli del 2019. A fine 2020, nonostante l’emergenza sanitaria, l’indice di accessibilità si è attestato al 15%, un livello stabile rispetto a fine 2019 (15,2%) e superiore per oltre 10 punti percentuali al minimo storico toccato nel primo semestre del 2012.

I primi mesi del 2021 – si legge – “indicano una stabilizzazione dell’indice di accessibilità sugli elevati livelli raggiunti negli ultimi mesi del 2020. Le buone condizioni di accesso all’acquisto di una abitazione risultano omogenee territorialmente”.

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