Carte di credito, in vigore il tetto alle commissioni. Sarà davvero un bene per i consumatori?

(Teleborsa) – E’ entrato in vigore oggi anche in Italia il nuovo provvedimento dell’Unione Europea che impone un tetto dello 0,3% alle commissioni interbancarie dei pagamenti effettuati con carte di credito e dello 0,2% per quelli effettuati con carte di debito, ossia i bancomat, e con prepagate.

Secondo la Commissione Europea questo regolamento farà risparmiare ai cittadini europei nel loro complesso 6 miliardi di euro all’anno: prima dell’entrata in vigore della norma, infatti, le commissioni interbancarie toglievano a commercianti e professionisti del Vecchio Continente 10 miliardi l’anno che andavano poi a pesare sui consumatori.

Da rilevare che il tetto si applica ai circuiti Visa e Mastercard, che insieme fanno quasi il 90% del mercato mondiale, e al circuito PagoBancomat.

Non si applica invece alle carte American Express e Diners, che invece potranno applicare le proprie commissioni.

Scettica l’Italian E-Payment Coalition (IEPC), l’associazione dei consumatori che nasce con l’obiettivo di sensibilizzare il cittadino al corretto uso della moneta elettronica.

Secondo l’IEPC difficilmente la norma si tradurrà in un calo dei prezzi di beni e servizi dal momento che di solito i costi delle transazioni sono addossate ai consumatori.

Inoltre le banche potrebbero decidere di aumentare il canone per sopperire ai minori introiti da commissioni.

Infine, la decisione di esentare dal tetto Amex e Diners potrebbe spingere i commercianti ad applicare un sovrapprezzo al momento della transazione o non accettare questi due circuiti.

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