Carrefour, per ministro francese Le Maire no all’acquisizione “è chiaro e definitivo”

(Teleborsa) – Il ministro delle finanze Bruno Le Maire ha confermato la ferma opposizione del governo francese all‘acquisizione di Carrefour da parte della società canadese Alimentation Couche-Tard. A seguito della notizia, il Colosso della grande distribuzione registra una flessione del 4,65%, scambiando a 16,39.

“La sicurezza alimentare è strategica per il nostro paese, ecco perché non vendiamo una grande catena francese”, ha detto Le Maire a BFM TV. “La mia risposta è estremamente chiara: non siamo favorevoli all’accordo. Il no è educato ma è un no chiaro e definitivo“, ha aggiunto. Il no secco di Le Maire arriva soltanto il giorno dopo a quello già espresso da Elisabeth Borne, ministra del Lavoro francese,

Couche-Tard aveva dichiarato mercoledì di voler offrire 20 euro ad azione per acquisire Carrefour. L’offerta, che la società canadaese prevede sarà principalmente in contanti, valuta Carrefour a 16,2 miliardi di euro e rappresenta un premio del 29% rispetto al prezzo di chiusura di martedì.

La questione preoccupa le istituzioni francesi anche per i possibili risvolti occupazionali. Carrefour impiega infatti 105.000 lavoratori in Francia, numero che lo rende il più grande datore di lavoro del settore privato del Paese. In tutto il mondo ha più di 320.000 dipendenti. Sylvain Mace, rappresentante sindacale dei lavoratori Carrefour, ha dichiarato a BFM business che il personale è stato “sorpreso e un po’ preoccupato” dall’offerta, che ha sollevato preoccupazioni sui posti di lavoro e sulla futura gestione del rivenditore francese.

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