Carige, Vandelli (BPER): si può valutare se si neutralizza impatto patrimoniale

(Teleborsa) – BPER Banca può essere interessata al dossier Carige, a patto che per il salvataggio della banca ligure si replichi quanto è stato fatto con le banche venete, ovvero se si trova “un modo per neutralizzare gli impatti patrimoniali”. A dirlo è l’Amministratore Delegato di BPER Banca, Alessandro Vandelli, durante l’assemblea straordinaria dei soci a Modena che ha approvato la proposta di aumento di aumento di capitale da 171,7 milioni e l’emissione di un bond convertibile additional tier 1 (AT1) da 150 milioni. Entrambe le operazioni sono legate all’acquisto del 49% del Banco di Sardegna (Bds) dalla Fondazione di Sardegna.

“Quello che fu fatto con le banche venete rese l’operazione neutrale sotto il profilo patrimoniale per il soggetto che le ha acquisite” – sottolineato Vandelli – ricordando che “quella condizione fu realizzata in un certo modo attraverso emissioni di cassa da parte dello Stato”. Quindi oggi “bisogna capire se ci sono le stesse condizioni per fare un’operazione di questo tipo“.

Per il salvataggio di Carige, occorre “capire se c’è uno sforzo patrimoniale e finanziario che deve sostenere chi la acquisisce o se questo sforzo patrimoniale viene adempiuto come fu fatto per le venete o in maniera differente – ha proseguito Vandelli in conferenza stampa -. Credo che sia questo il cuore del problema: di trovare una soluzione per Carige che veda anche istituti pronti a realizzare” l’operazione. Ma “credo che oggi sia difficile prospettare delle operazioni senza che ci sia un modo per neutralizzare gli impatti patrimoniali di un’operazione di questo tipo, credo che questo sia il primo presupposto. Si può guardare ma con queste condizioni”.

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