Carige, Malacalza: sì all’aumento di capitale, ma il Cda chiarisca sul piano industriale

(Teleborsa) – Un sì condizionato. Dopo giorni di tensione, Malacalza Investimenti rompe il silenzio e ammorbidisce, di fatto, la sua posizione. L’azionista più pesante di Carige (27,5%) – che dopo aver fatto saltare l’aumento di capitaledella banca è finito nel mirino della Bce con conseguente commissariamento dell’istituto ligure (ma riconferma dei vertici) – fa sapere di essere disponibile a valutare la ricapitalizzazione dell’istituto. A una condizione appunto: se avrà tutte le informazioni.

CDA CHIARISCA SUL PIANO INDUSTRIALE – In un comunicato giunto in serata, riguardo alla sottoposizione di banca Carige all’amministrazione straordinaria, Malacalza Investimenti “rende noto di avere espressamente manifestato” anche successivamente alla data dell’assemblea, “la propria posizione favorevole alla approvazione della ricapitalizzazione a fronte di una naturale disponibilità del consiglio di amministrazione a fornire a tutti gli azionisti i necessari elementi conoscitivi e valutativi – il riferimento è, tra l’altro, al piano industriale utili per potersi consapevolmente esprimere, e potere assumere decisioni anche in ordine alla sottoscrizione”.

Da parte del gruppo, primo azionista con il 27,7% del capitale della banca, non c’è dunque nessuna “pregiudiziale avversione alla approvazione della ricapitalizzazione”.

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