Carel, ricavi e margini in crescita nei primi 9 mesi. Continua shortage componenti

(Teleborsa) – CAREL Industries, gruppo quotato su Euronext Star Milan e attivo nella produzione di componenti per raggiungere alta efficienza energetica nei mercati del condizionamento dell’aria e della refrigerazione, ha registrato ricavi consolidati pari a 310,3 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021, in crescita del 25,1% rispetto ai primi 9 mesi del 2020 (+26.2% a cambi costanti; +25,2% rispetto ai primi 9 mesi del 2019). L’EBITDA consolidato è stato pari a 66 milioni di euro, in crescita del 36,1% sullo stesso periodo del 2020 e pari al 21,3% dei ricavi d’esercizio. Il risultato netto consolidato è stato pari a 38,8 milioni di euro, in aumento del 48,2% rispetto al 30 settembre 2020.

“Rispetto al terzo trimestre dello scorso anno, in cui già avevamo registrato una significativa crescita (+7,7%) sul terzo trimestre dell’anno precedente, l’incremento dei ricavi tra luglio e settembre di quest’anno, a parità di perimetro, si è attestata abbondantemente sopra la doppia cifra percentuale (+15%) confermando una performance record per i primi 9 mesi del 2021, superiore al 20% rispetto al 2020”, ha commentato Francesco Nalini, amministratore delegato del gruppo.

“La magnitudine di tale performance si mantiene anche se la si confronta con i ricavi del 2019 che non erano stati impattati dalla pandemia – ha aggiunto – Questo nonostante siano state confermate le attese di un maggiore impatto, nel terzo trimestre, della penuria (shortage) globale di materiale elettronico, fenomeno che non ha consentito al gruppo di esprimere compiutamente la crescita potenziale derivante da una domanda molto sostenuta sia in ambito condizionamento che refrigerazione”.

La Posizione finanziaria netta consolidata negativa è pari a 68,5 milioni di euro, rispetto a 49,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020. Al netto dell’impatto derivante dalle acquisizioni effettuate nel corso del primo semestre dell’anno, pari a 35 milioni, la posizione finanziaria netta consolidata si attesterebbe a 33,5 milioni di euro, inclusiva dell’effetto contabile legato all’applicazione dell’IFRS16 pari a 28,2 milioni di euro.

Guardando ai prossimi mesi, nella nota sui conti viene sottolineato che flessibilità e resilienza saranno fondamentali nella gestione dell’ultimo trimestre dell’anno “che si presenta particolarmente sfidante a causa del peggioramento nella catena di approvvigionamento del materiale elettronico”. Carel ritiene comunque di poter porsi nella parte medio alta delle guidance già fornite in occasione della presentazione dei dati del semestre: la previsione è di chiudere il 2021 con una crescita dei ricavi consolidati tra il 17% e il 19% (a parità di perimetro di consolidamento).

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