Carburanti e metano su nuovi record. Allarme consumatori su ricadute per famiglie

(Teleborsa) – Continua a lievitare il prezzo della benzina che raggiunge nuovi record assieme al gas. Un aggravio per gli automobilisti e per le famiglie che vedono aumentare il costo della vita. Secondo i dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica, salgono ancora i prezzi dei carburanti in modalità self service, che si assestano a 1,687 euro al litro per la benzina e 1,537 euro per il gasolio.

UNC: stangata da 358 euro per la benzina

Quest’ultimo aumento porta il rincaro di un pieno da 50 litri ad oltre 50 centesimi: +0,53 euro per la benzina e +0,66 euro per il gasolio. Dall’inizio dell’anno un pieno da 50 litri è aumentato di 12 euro e 27 cent per la benzina e di 10 euro e 88 cent per il gasolio, con un rincaro, rispettivamente, del 17% e del 16,5%. In un anno, un pieno da 50 litri costa 14 euro e 93 cent in più per la benzina e 13 euro e 70 cent in più per il gasolio, con un incremento, rispettivamente, del 21,5% e del 21,7%.

“Un rialzo che equivale, su base annua, a una stangata pari a 358 euro all’anno per la benzina e a 329 euro per il gasolio”, sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Codacons: conseguenze inevitabili su inflazione

Anche Codacons commenta questi aumenti, avvertendo che l’aumento del costo dei carburanti “avrà conseguenze inevitabili sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti e già ha fatto sentire i suoi effetti sul tasso di inflazione”.

Assoutenti lancia anche l’allarme sul metano

Assoutenti si focalizza anche sul metano, i cui prezzi hanno superato la soglia di 2 euro al kg su un nuovo record storico. “Un danno enorme per chi possiede auto alimentate a metano- commenta spiega il presidente Furio Truzzi – considerato che in molte zone del paese i distributori che vendono tale carburante sono pochissimi e gli automobilisti non hanno possibilità di scegliere il gestore più economico, non essendoci concorrenza tra operatori”. E così Assoutenti chiede al Governo di intervenire con urgenza, tagliando la tassazione che vige sui carburanti in modo da contenere la crescita dei listini e limitare gli effetti indiretti del caro-benzina sui prezzi dei prodotti trasportati e sui costi per industria e imprese.

Uecoop: aggravio per imprese che dipendono da trasporto merci su strada

“In Italia il costo dei carburanti segue sempre in maniera rapidissima l’aumento del prezzo mondiale del petrolio, mentre non arretra altrettanto velocemente quando le quotazioni dell’oro nero scendono”, denuncia Uecoop, ricordando che questa situazione ha “pesanti ripercussioni sui bilanci di imprese con l’85% delle merci che viaggiano su strada e rappresenta un freno al rilancio del Paese e al lavoro delle cooperative, da quelle sociali alla logistica”

“Contro il rincaro dei carburanti – continua Uecoop – famiglie e imprese possono seguire alcune regole di autodifesa che vanno dalla caccia al prezzo migliore nella propria area di residenza o lavoro all’utilizzo del self service che di solito è più conveniente rispetto al servito, dalla ricerca delle cosiddette pompe bianche non controllate dai grandi marchi del petrolio alle partenze con il pieno fatto prima di entrare in autostrada, dalla verifica della distanza da percorrere con la scelta del percorso più breve alla manutenzione regolare dell’auto, della moto o del camper in modo da rendere più efficiente il motore e ottimizzare l’utilizzo del carburante”

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