Canone Rai in Bolletta continua a far discutere nei palazzi del potere

(Teleborsa) – Il canone Rai introdotto in bolletta dalla legge di stabilità non è ancora risolto e difficilmente il decreto attuativo riuscirà a superare il ginepraio in cui ci si è infilati”. E’ quanto ha dichiarato dall’onorevole Catanoso del PDL che, durante un’interrogazione alla Camera ha  sollevato la questione di legittimità sull’inserimento del canone Rai in bolletta. A detta dell’interrogante, la questione potrebbe portare ad una “sorta di class action tributaria (recentemente legittimata dalla Corte di Cassazione) e una volta avviato il giudizio si potrebbe così anche sollevare una questione di legittimità costituzionale davanti alla Consulta. Fatte queste premesse, l’interrogante chiede “quali iniziative intenda adottare il Governo per risolvere le problematiche esposte in premessa”.

Altra problematica portata all’attenzione del Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico è stata evidenziata da alcuni onorevoli del Gruppo Misto che sostengono che “la riforma per il pagamento del canone Rai potrebbe penalizzare i contribuenti, i quali potrebbero pagare più dei 100 euro dichiarati dal Governo.

La legge di stabilità per il 2016 ha infatti introdotto una nuova presunzione di possesso dell’apparecchio televisivo legata alla presenza di un contratto di fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il soggetto ha la sua residenza anagrafica e che il canone si sarebbe dovuto versare in rate mensili che, per il corrente anno, sarebbero state riscosse a partire da luglio. 

Oltre all’imposta abbinata al contratto della luce, gli interroganti sostengono che “i contribuenti potrebbero sostenere ulteriori costi necessari per garantire alle società elettriche la copertura dei costi che dovranno sostenere per riscuotere gli importi e poi versarli allo Stato visto cje norme relative alla legge di stabilità concernente le nuove modalità di pagamento di questa tassa, prevedono il fatto che alle aziende elettriche venga riconosciuto un contributo di tipo forfettario, allo scopo di far fronte ai costi derivanti dalla riscossione che dovranno affrontare già a partire dai prossimi mesi. In particolare, le norme di attuazione prevederebbero che, alle imprese elettriche, verrà corrisposto un contributo forfettario per coprire i costi della riscossione del canone Rai, pari a 14 milioni per il 2016 e altrettanti per il 2017.

Risorse economiche, che verranno coperte dall’Agenzia delle Entrate, quindi dai contribuenti italiani, sottoposti ad una duplice imposizione per la fruizione di un servizio pubblico, l’una diretta, l’altra indiretta.

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