Canone Rai, Bortoni: Authority si rende disponibile a studiare soluzioni praticabili

L’Authority si rende “disponibile” a studiare insieme al Governo soluzioni per la riscossione del canone Rai, purché si valutino opzioni “praticabili” e che non diano vita a “un ibrido che funziona ancora peggio”. E’ quanto ha dichiarato Guido Bortoni, presidente dell’Authority, commentando l’ipotesi di inserire il canone  nella bolletta.

La proposta che ha suscitato già un vespaio di polemiche, è arrivata  sul tavolo di lavoro di Mise e Mef, con una serie di incontri che coinvolgono ora anche l’Autorità dell’Energia. 

“Non ci difetta l’inventiva – ha spiegato Bortoni – per dare una risposta fattiva alla riscossione del canone televisivo, se il governo riterrà di chiedere il nostro ausilio, anche grazie alle strutture informativo-anagrafiche già oggi disponibili nel mercato elettrico. L’importante è che l’inventiva venga sempre bilanciata con una sana dose di pragmatismo circa la praticabilità delle diverse soluzioni in campo e, soprattutto, che l’inventiva  non origini soluzioni che alzino il livello delle liti e dei contenziosi di cui, sinceramente, questo Paese non ha bisogno. Dobbiamo stare attenti – ha proseguito Bortoni – che dal connubio tra un sistema come quello elettrico, che lamenta un alto tasso di morosita’ e di sofferenze nel pagamento delle bollette, e un meccanismo di riscossione del canone Rai che, leggo dalle stime, presenterebbe un 25% di evasione complessiva, non si tragga un ibrido che funziona ancora peggio quanto a regolarità di funzionamento finanziario”.

L’Autorità per l’energia, ha ricordato il presidente, ha già  in essere “una regolazione specifica” per “risolvere le patologie del mercato elettrico” e ha individuato l’idea delle forniture prepagate come “soluzione di medio termine che attende solo di essere supportata tecnologicamente”.

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