Canale di Suez, la nave non è più incagliata. I disagi proseguiranno

(Teleborsa) – La Ever Given, la nave che da martedì scorso blocca il canale di Suez, non è più incagliata. Nella notte è tornata a galleggiare e in mattina è stata raddrizzata: ora non è più perpendicolare ma parallela alla direzione di navigazione. Nonostante i passi avanti, la situazione è ancora lontana dal tornare alla normalità, con le previsioni degli esperti che suggeriscono ci vorranno settimane per vedere svanire gli effetti dell’incidente.

“Non vogliamo festeggiare troppo presto”, ha detto Peter Berdowski, CEO di Boskalis, la società di recupero ingaggiata per estrarre l’Ever Given, alla radio olandese NPO Radio 1. “Tirare a galla la parte posteriore della nave è stata la parte facile, la parte più impegnativa sarà la parte anteriore della nave”, ha spiegato.

Diversi video pubblicati sui social media hanno mostrato che la nave è stata spostata, aprendo spazio nel canale, mentre altre riprese, girate all’alba, includevano applausi celebrativi e clacson da parte dei rimorchiatori che hanno assistito nelle operazioni.

Nelle scorse ore e giorni le maggiori compagnie di navigazione del mondo hanno avvertito i clienti che i disagi continueranno per lungo tempo. “Anche quando il canale verrà riaperto, gli effetti a catena sulla capacità e sulle attrezzature globali saranno significativi”, ha affermato questa mattina in una nota ai clienti Maersk, la più grande compagnia di spedizioni di container del mondo. Maersk ha 3 navi bloccate nel canale e altre 29 in attesa di entrare, rendendo noto che finora ha dirottato 15 navi verso il Capo di Buona Speranza. Secondo la società, potrebbero essere necessari sei giorni o più perché la coda di navi sia completamente smaltita.

Nel weekend la MSC, la seconda compagnia di gestione di linee cargo a livello mondiale, ha dichiarato che la situazione “si tradurrà in una delle maggiori interruzioni del commercio globale negli ultimi anni”. “Sfortunatamente anche quando il canale riaprirà, per l’enorme arretrato di navi in attesa, si avrà un aumento degli arrivi in determinati porti e potremmo riscontrare nuovi problemi di congestione”, ha detto Caroline Becquart, vicepresidente senior di MSC in una nota.

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