Campione d’Italia alla Svizzera? Scoppia la guerra diplomatica

La proposta del deputato Marco Romano è stata accolta favorevolmente dal Parlamento di Berna. Tuttavia l’Italia non è d’accordo.

Campione d’Italia, il comune italiano della Lombardia ed enclave in territorio svizzero, potrebbe essere ceduto alla Svizzera, a causa dei debiti. Se, infatti, finora la maggior parte degli introiti del Comune provenivano dal Casinò, a causa del fallimento della famosa casa da gioco gli introiti sono molto bassi, i debiti sono molti ed il Comune non riceve più contributi dall’Italia.

In particolare, Claudio Zauli, il governatore svizzero del Canton Ticino, nei giorni scorsi ha fatto sapere che Campione d’Italia ha accumulato un debito di quasi 3 milioni e mezzo di franchi svizzeri. Questi dati sono approdati al Parlamento di Berna, dove il deputato Marco Romano ha affermato che, date le evidenti difficoltà, è “immaginabile” che la Confederazione avvii una discussione sull’annessione di questo territorio alla Svizzera. Il ministro degli esteri svizzero Ignazio Cassis ha commentato alla proposta del deputato dicendo che questa annessione “si può fare”.

Non è tuttavia noto se questa proposta sia stata definita in termini chiari e precisi. Tuttavia, l’interesse da parte della Svizzera è molto, visto comunque l’intervento elvetico che Campione e Lugano hanno sempre ricevuto negli anni, soprattutto per quanto riguarda i servizi necessari ai cittadini.

L’Italia, però, non è d’accordo. Parole molto dure sono arrivate dal Viminale. In particolare, il sottosegretario della Lega, Stefano Candiani, ha detto: “Non se ne parla!”, innescando una sorta di guerra diplomatica. Candiani, infatti, afferma: “Credo che qualcuno non abbia ben compreso che Campione è territorio italiano, punto”.

Comunque sia, l’iter per la cessione di Campione alla Svizzera sembra proprio che si stia per avviare, portando a compimento il desiderio della Svizzera.

Adesso che la “fabbrica dei soldi” ha chiuso, Campione d’Italia versa in condizioni davvero precarie. I 103 dipendenti comunali non ricevono uno stipendio da febbraio ed attendono ancora la metà della tredicesima. Inoltre, i residenti nel paese sono coperti dall’assicurazione sanitaria svizzera, ma che funziona solo se lavorano. Di conseguenza, per molti disoccupati è diventato rischioso ammalarsi.

Il Governo del Ticino è preoccupato soprattutto per i troppi debiti. Nei 3 milioni e mezzo di franchi che Campione deve alla Svizzera, rientrano il servizio di raccolta dei rifiuti (per un totale di 300 mila franchi) ed il debito con la Navigazione di Lugano che tutti i giorni garantisce i collegamenti (circa 350 mila franchi). Per non parlare dei debiti che Campione deve alle scuole ticinesi, che assicurano la formazione di molti studenti della città (il conto supera il milione di euro).

Sono finiti i tempi d’oro e, per chi vive a Campione, si può ritornare a sperare probabilmente con questa probabile futura annessione. In paese, che non conta più di 2000 abitanti, c’è chi sta raccogliendo firme a favore dell’annessione. Qualche giorno fa il Corriere di Como ha riferito che se ne contavano già diverse decine.

Come ha detto di recente l’ex sindaco Roberto Salmoiraghi del comune in dissesto finanziario: “Siamo sempre stati additati come il paese del bengodi, dei privilegi. Campione d’Italia è sempre stato invidiato, capisco che gli altri guardino alla nostra situazione con soddisfazione, adesso però siamo disposti a cambiare pelle”.

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