Campari vede lievitare le vendite nonostante la crisi dei mercati Emergenti

(Teleborsa) – Risultati in forte crescita per Campari, che chiude i primi nove mesi dell’anno con un utile netto di 178,5 milioni di euro, in aumento del 52,7% rispetto all’anno prima. 

Il CEO del gruppo Bob Kunze-Concewitz ha rimarcato che “i principali indicatori di profittabilità operativa, crescita organica ed espansione della redditività operativa, hanno mostrato una performance molto positiva, con un’accelerazione nel terzo trimestre”, nonostante “l’aumentata debolezza in alcuni mercati emergenti, in particolare Russia, Brasile e Nigeria”.

Le vendite sono balzate del 7,9% a 1.144,7 milioni, con una variazione organica del +2,5%. Il margine di contribuzione sale del 12,3% a 439,9 milioni (variazione organica +4,2%).Parallelamente, l’EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti è salito del 14,4% a 254,7 milioni e l’EBIT del 14% a 220,7 milioni.

Debito finanziario netto a 933,4 milioni (era di 978,5 milioni al 31 dicembre 2014).

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